ROMA – Coordinato dal dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico Filippo D’Ambrosio, si è tenuto stamattina a Roma il vertice tra tutti i soggetti coinvolti nel progetto di riconversione del sito produttivo ascolano della SGl Carbon in polo scientifico e tecnologico, fra cui Comune, Provincia di Ascoli con il presidente Rossi, Arpam, Tecnomarche, Università di Camerino.

Il dirigente ministeriale, affiancato da consulenti nel programma nazionale di riconversione dei siti industriali dismessi, ha rinnovato la volontà del Governo di procedere con rapidità nell’approvazione e soprattutto nel finanziamento dei progetti più interessanti e che presentano già tempi e modalità di attuazione definiti, pur nel probabile ridimensionamento degli stanziamenti complessivi destinati al programma. Quella della SGL, è stato ribadito dal Ministero, rientra tra le 4/5 iniziative che potrebbero avere la priorità e quindi vedere confermati i fondi annunciati. Se i tempi indicati dalle istituzioni del Piceno saranno rispettati, i tecnici ministeriali hanno ipotizzato l’erogazione della prima tranche di finanziamenti già nel mese di settembre.

Una posizione molto apprezzata dal Presidente Rossi il quale ha poi sostenuto che il fattore tempo potrebbe risultare determinante nell’indurre i soggetti che hanno manifestato disponibilità a confermare e definire formalmente gli investimenti nel Polo. Nell’incontro ha presentato al Ministero il cronoprogramma elaborato d’intesa con gli altri Enti interessati.

Entro 15 giorni saranno trasmesse le definitive conclusioni sull’analisi di rischio ambientale, dopo che il Comune di Ascoli, che con il Sindaco Celani ha assunto un preciso impegno in tal senso, avrà convocato una Conferenza dei Servizi per risolvere le difformità di valutazione esistenti tra ARPAM ed Azienda. Sempre entro la fine del mese saranno consegnate le tavole del progetto sulla infrastrutturazione dell’area (strade, terminal ferroviario), perché su questo fronte il Ministero ha ipotizzato un suo intervento diretto.

Poiché, inoltre, il progetto di riconversione dovrà essere sottoposto a valutazione Ambientale Strategica (VAS) (che, nel caso specifico, il Ministero conta di poter affidare direttamente alle Regioni competenti) un ulteriore impegno assunto da Rossi è quello di presentare un aggiornamento del cronoprogramma che tenga conto di questo passaggio essenziale, previa intesa con la Regione Marche. “Poiché l’aspetto urbanistico assume una valenza fondamentale – ha sottolineato Rossi – a margine dell’incontro abbiamo concordato con il Sindaco Celani di convocare, nel giro di poche settimane, un incontro pubblico per descrivere nei dettagli gli interventi previsti e permettere così ai cittadini ascolani di offrire il loro contributo e i loro suggerimenti in vista delle decisioni che il Comune dovrà assumere”.

Fine ultimo del progetto è la bonifica ambientale dell’area e il rilancio dell’economia della vallata, visto che da quanto sempre finora dichiarato dalla Provincia, l’insediamento di aziende del terziario avanzato creerebbe almeno 400 posti di lavoro.

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