SAN BENEDETTO DEL TRONTO- La Samb a Cesena non solo per confermare una possibile “svolta” annunciata dalla rocambolesca vittoria in casa con il blasonato Verona ma anche per sfatare un autentico sortilegio che vuole la Samb uscire perdente dal campo dell’avversario in ben sette delle nove volte che le due squadre si sono incontrate.

Gli unici punti utili furono raggranellati nei due pareggi conseguiti ( a rete inviolate) conseguiti nei campionati di C del 1976/77 e del 1977/78. Come temuto della comitiva non potrà far parte, per un risentimento muscolare, forse l’uomo più in forma della squadra di mister D’Adderio. Ovvero quel Fabrizio Cammarata che, sin dal suo esordio, stava marciando ad una media goal da capocannoniere avendo realizzato tre reti in altrettante partite.

Per il resto l’allenatore molisano sembrerebbe intenzionato a confermare il modulo 4-3-2-1 sperimentato con successo due settimane fa. Anche se il mister rossoblu ha cercato di fare pretattica riguardo al metodo da lui adottato per la scelta del portiere, il nome sarà quello di Massimo Marconato.

La difesa dovrebbe essere riconfermata in blocco con Fabio Tinazzi e Ciro Siringano sulle fasce, Caccavale e Bonfanti (Moi?) centrali. A centrocampo, data per assodata la coppia Ottavio Paladini ed Andrea Carozza. A Francesco Ferrini una delle fasce mentre la squalifica di Mario Titone apre il ballottaggio tra Emanuele Morini, Antonio Magnani.

A meno che D’Adderio non voglia tentare la carta del giovane Stefano Pietribiasi. Ma chi sostituirà Cammarata?. La scelta, tra infortuni e squalifiche è obbligata: Gianni Califano. Il “vecchietto” ha lanciato ultimamente messaggi molto chiari a suon di reti, sebbene in allenamento. Ora è giunto il suo turno. Resta solo un dubbio. Ha ancora nelle gambe novanta minuti di gioco?

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