MARTINSICURO – Ennesimo scontro in sede di consiglio comunale tra maggioranza e opposizione, che ha visto alla fine di un acceso dibattito i due consiglieri di Alleanza Nazionale Fedeli e De Luca abbandonare l’assise civica. Ma anche gli altri gruppi di opposizione, Città Attiva, Mauro Paci e Romano Antonini hanno minacciato più volte di andare via per l’impossibilità di poter discutere in maniera esaustiva le argomentazioni presentate nelle rispettive interpellanze e interrogazioni.

Il Consiglio comunale di venerdì 6 febbraio è stato convocato per la discussione di 13 interpellanze e interrogazioni che nel corso dei mesi precedenti avevano subito per diversi motivi un continuo rinvio. Ma in base al regolamento comunale, tale tipo di consiglio deve svolgersi con la formula del “question time” entro il termine massimo di un’ora, salvo poi proroghe temporali da approvare con un’apposita votazione. Per rientrare nei limiti di tempo quindi sono stati concessi per ogni tema dieci minuti al massimo, nei limiti dei quali il gruppo di opposizione avrebbe dovuto esporre il tema e la maggioranza fornire debita risposta.

I contrasti sono iniziati quasi subito con la discussione della stipula del contratto della Publiluce, quando al consigliere De Luca, che aveva sforato il limite consentito al suo intervento, è stato spento il microfono dopo alcuni inviti da parte del Presidente Ferri a concludere.

«Tutto ciò è inaudito – hanno tuonato i due rappresentanti di An – si applica il regolamento a fasi alterne e ci si impedisce di parlare su un tema importante che interessa tutti i cittadini».

«Invito il presidente ad essere più elastico – è intervenuto Stefano Ciapanna di Città Attiva – nel rispetto della norma. Ci sono interrogazioni che necessitano di pochi minuti per le risposte e altre che per l’importanza del tema dovrebbero essere invece ampiamente dibattute. Ad esempio non ritengo assolutamente giusto che un argomento sentito come quello della tossicodipendenza, proposto da Paci, sia stato liquidato in soli dieci minuti e che sia stato interrotto anche l’intervento dell’assessore Monti che rispondeva a riguardo, solo per rientrare nei limiti di tempo stabiliti».

«Non vorremmo che questo voler a tutti i costi rispettare il regolamento – ha aggiunto Andrea D’Ambrosio – sia una scusa per mettere il bavaglio all’opposizione. In tal caso è inutile proseguire, meglio andare via».

E se il gruppo civico ha solo minacciato l’abbandono dell’assise civica, i due alleanzini dopo una serie di alterchi e di concitate battute con gli esponenti della maggioranza hanno preso l’uscita.

«Questo consiglio era stato convocato – ha concluso Antonini – affinchè maggioranza e opposizione potessero discutere insieme temi importanti che riguardavano l’intera cittadinanza. Purtroppo così non è stato».

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