CUPRA MARITTIMA – Recentemente, i cittadini della zona San Egidio di Cupra Marittima, sono venuti a conoscenza della presentazione di un progetto di un mega-allevamento di avifauna come fagiani e starne destinate alla caccia, da realizzarsi nella loro zona.

Contrari a questa iniziativa, si sono riuniti nei giorni scorsi in assemblea con il Comitato di Piazza di Coso.

Infatti i cittadini hanno «forti preoccupazioni non solo per l’impatto ambientale che tale progetto, ma anche per il rischio di epidemie di malattie contagiose che si propagano alle zone circostanti attraverso il volo degli uccelli presenti nelle voliere dell’allevamento»

Secondo quanto affermano, per l’architetto progettista dell’impianto, Sonia Ferri, «le strutture non provocavano nessun impatto ambientale, trattandosi di semplici pali in legno e reti metalliche».

Il Comitato precisa però che «il progetto parla chiaramente di due capannoni grandi 90 metri per 11 metri il primo, e 60 metri per 10 metri il secondo, e saranno costruite su basi cementizie con strutture che sorreggono pannelli sandwich in lamiera coibentata sia per le pareti che per il soffitto».

I cittadini si domandano inoltre «come un allevamento industriale di tipo intensivo possa ben integrarsi con l’attività turistico balneare di Cupra Marittima».

Per questi motivi, i cittadini sperano «in un incontro urgente con l’amministrazione di Cupra Marittima per capire qual è il suo orientamento su tale progetto, perchè fino ad oggi non si è ancora espressa nel merito».

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