SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con la Sinistra sull’Aventino, la legge elettorale sulle Europee che si ripercuote sugli assetti amministrativi locali, la burrascosa campagna elettorale per la Provincia, una scadenza importante come la prima votazione sul Piano di Spiaggia alle porte, il Partito Democratico ci tiene a mostrare compattezza alla sua base e a se stesso, dopo i malesseri mostrati da cinque consiglieri ai primi di gennaio, che hanno chiesto un’accelerazione concreta del programma di mandato.
In questo momento non facile, nasce finalmente e ufficialmente il gruppo consiliare del Partito Democratico. Capogruppo Claudio Benigni, vice Fabio Urbinati, segretaria Lorella Bovara.
La “crisi di gennaio” interna al Pd? Urbinati, uno dei cinque consiglieri firmatari della polemica lettera rivolta al sindaco, risponde diplomatico: «Non c’è mai stata una crisi, come non c’è mai stato un sostanziale dissenso. C’è solo stata la sottolineatura pubblica di un momento di malessere».
Ma torniamo al nuovo gruppo consiliare. Già perché finora, dopo la non recente fusione fra Ds e Margherita, i disaccordi interni sulle percentuali di rappresentatività e sul nome del capogruppo non hanno permesso al Pd di andare in consiglio comunale con un gruppo unico e con una strategia formalmente unica. Silvano Evangelisti e Fernando Palestini hanno rivestito finora il ruolo di leader consiliare dei due vecchi gruppi Ds e Margherita.
E allora giunge nel momento giusto questa ufficializzazione di un gruppo consiliare che dovrà essere lo zoccolo duro del sindaco Gaspari.
Ecco cosa dice il neo capogruppo Claudio Benigni, 47 anni, commercialista: «C’è comunione di intenti e senso di responsabilità fra i componenti del Pd sambenedettese. La mia nomina è giunta dopo un confronto interno serrato, ma che è giunto a una sintesi delle diverse personalità del partito. Ci attendono tante sfide, serve una necessaria accelerazione sul programma facendo quadrato attorno a Gaspari». E aggiunge: «No, la nomina non me l’attendevo, ho tentennato per la mia inesperienza politica e per i tanti impegni di lavoro».
La Bovara da parte sua sottolinea: «Abbiamo cercato l’unanimità nella nomina di Benigni e l’abbiamo ottenuta grazie a un atteggiamento responsabile da parte di tutti. Ora grazie alla costituzione del gruppo consiliare potremo lavorare meglio nell’approfondimento interno della politica amministrativa».
Una sintesi, quella che è stata raggiunta, che a occhio nudo lascia fuori gli ex Margherita. Urbinati e Bovara vengono dai Ds, Benigni si candidò nel 2006 come indipendente nelle liste Ds e quella del Partito Democratico è la sua prima tessera di partito. In precedenza aveva rivestito il ruolo di presidente dell’associazione Truentum e del comitato di quartiere Porto d’Ascoli Centro.

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