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Legio Picena-Asd Foligno 27-5

Una domenica probabilmente decisiva per i vertici del girone 3, dato che Terni perde inaspettatamente a Perugia col CUS.
I legionari invece si sono liberati di uno spauracchio che li punzecchiava da quando al girone di andata l’incontro con il Foligno si bloccò su un pareggio indigesto, causato non solo dalla competitività degli umbri ma anche dalla troppa sicurezza della Legio Picena di credersi imbattibile.
Il riscatto c’è stato e il match, ricco di agonismo e tensione, alla fine ha visto vincitori i sambenedettesi con un punteggio di 27–5 sulla squadra ospite.
L’inizio non è dei migliori e il Foligno guadagna subito un calcio di punizione che però va a vuoto. La scena si ripete al 7’ a favore dei locali che però imitano gli avversari mancando il bersaglio. Al 10’ la prima sostituzione: Rosetti, entrato in campo con l’influenza, non riesce a proseguire e viene sostituito da Testa.
E’ al 19’ che grazie a un calcio di punizione la Legio Picena va in touche e con un carretto della mischia permette al capitano Angelini M. di segnare la prima meta del giorno.
Al 20’ si assiste ad un’altra sostituzione, stavolta per motivi tattici: il buon Palanca cede il posto a Iaconi che diventa pilone consentendo a Mecozzi di tornare al suo consueto ruolo di seconda linea.
Al 28’ una disattenzione della difesa legionaria consente agli umbri di segnare sull’ala.
Il primo tempo si chiude con un calcio di punizione fallito del Foligno e con un pareggio di 5–5.
Nella ripresa passano solo 5’ e i legionari trasformano una punizione con Corso guadagnando altri 3 punti. Gli animi si scaldano e al 7’ un giocatore del Foligno viene ammonito per bestemmie (punibile secondo regolamento).
Al 10’ un altro carretto dei legionari spinge di nuovo Angelini M. in meta, trasformata poi dal solito Corso.
Seguono altre due ammonizioni, una dei rossoblu e l’altra degli ospiti ma al 25’ La Riccia si infila tra la difesa avversaria nei 5 metri e segna.
Ma per ottenere il bonus servono 4 mete e la Legio Picena lo sa. E lo sa anche il presidente-giocatore Angelini Antonio che, sfruttando l’avanzamento dei suoi compagni di mischia, finta proprio sulla linea di meta e schiaccia al volo l’ovale sul terreno. Corso trasforma con gioia.
Nonostante l’assenza degli infortunati Gagliardi V. e Luciani e di Gagliardi R. assente per influenza i legionari hanno combattuto fino all’ultimo confermandosi ancora una volta la rivelazione del girone 3 del campionato Marche-Abruzzo-Umbria.

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