GROTTAMMARE – Obiettivo da raggiungere entro il 2010: il 45% della raccolta differenziata, 65% nel 2012. A sancirlo è la legge, ma non deve essere preso come un obbligo, anzi, ma come metodo sia per risparmiare, nonché per un ambiente più pulito.

Aumentano le tariffe della Tarsu (del 20%), ma anche la possibilità di pagarla meno cara per i cittadini che conferiscono direttamente in Ricicleria. L’aumento, infatti, si annulla per quei contribuenti che porteranno almeno 200 chilogrammi di rifiuti in Ricicleria. E, stando alle statistiche degli anni passati è, questa, un’opportunità  che andrà a premiare numerose famiglie.

Il comune di Grottammare – che si trova al 24% – e la Picenambiente SPA hanno messo a punto un piano di servizi e nuove iniziative da attivare entro l’anno a tale scopo. Il piano prevede l’estensione della raccolta della frazione umida degli scarti casalinghi (finora attiva in via sperimentale nei quartieri a sud della città), l’attivazione del servizio di raccolta “porta a porta” dell’umido per le utenze non domestiche come supermercati e negozi ortofrutticoli, ristoranti e bar, l’attivazione di un servizio settimanale aggiuntivo di raccolta “porta a porta” dei rifiuti riciclabili per utenze domestiche e non domestiche. Dal 1 gennaio 2009 anche il tetra pak può essere incluso tra i rifiuti riciclabili e va conferito insieme a carta/cartone (dopo averli sciacquati e appiattiti).

Fra le novità anche la diversificazione della scontistica TARSU, beneficio a cui possono accedere i cittadini che conferiscono direttamente in Ricicleria. Contrariamente al passato, caratterizzato dallo sconto unico del 20% per quantitativi superiori a 100 chilogrammi, da quest’anno, la “scontistica TARSU” prevede lo sconto del 30% per conferimenti da 300 chilogrammi in su, sconto del 20% per conferimenti da 201 a 300 kg chilogrammi sconto del 10% per conferimenti da 100  a 200 chilogrammi.

Per quanto riguarda l’aggiornamento delle tariffe TARSU, questo tiene conto dell’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziabili nella discarica “Relluce” di Ascoli Piceno – pari al 33,73% rispetto al 2008 –  stimato in  180 mila euro e dei costi dei nuovi servizi, da attivare obbligatoriamente  per raggiungere gli obiettivi minimi di raccolta differenziata, pari a 210 mila euro. Il sistema tariffario attualmente in vigore è in grado di garantire, in previsione, un gettito tributario pari a 2 milioni e460 mila euro, per una copertura del 94,72 % del costo effettivo (circa 2 milioni e 600mila euro).

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