SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’erosione provocata dal mare sulla spiaggia ha subito una brusca accelerazione in questa invernata per colpa dell’eccezionale mareggiata di dicembre.
L’assessore regionale alla Difesa della Costa, Gianluca Carrabs, si è impegnato pubblicamente con gli operatori turistici sambenedettesi nel corso di un’assemblea in Comune organizzata da Confesercenti.
«Prima della stagione estiva, e prima della pulizia del litorale in preparazione ad essa, provvederemo a un nuovo ripascimento dell’arenile. Dovremo accordarci con il Comune, e stabilire la quota di soldi che dovrà finanziare nell’operazione. Poi, a ottobre, bisognerà studiare insieme ai tecnici e agli operatori economici il modo migliore per proteggere la costa sambenedettese», ha detto l’esponente dei Verdi, aggiungendo che dal 2005 su 18 milioni spesi dalla Regione per la tutela della costa alla città delle palme sono giunti fondi per circa tre milioni.
Il problema è che il ripascimento fatto nella scorsa primavera con la sabbia dragata dai fondali del porto è stato quasi del tutto vanificato dalle mareggiate. «Una combinazione epocale di alta marea e moto ondoso. In totale i 174 chilometri di costa marchigiana hanno subito danni per 50 milioni di euro. Ora la Regione tratterà con il Governo nazionale che ha decretato lo stato di emergenza stanziando 85 milioni. Comunque – ha aggiunto Carrabs – questo stato di emergenza velocizzerà i tempi burocratici per i lavori». Non si è parlato di nuovo dragaggio del porto, quindi è immaginabile che la sabbia che verrà usata sarà acquistata in altre località e trasportata a San Benedetto. Carrabs ha ribadito che la Regione tiene in particolare attenzione le potenzialità di turismo ecosostenibile nella Riserva della Sentina, oggetto di uno studio ministeriale contro l’erosione marina che a breve dovrebbe dare alcune indicazioni.
LE SCOGLIERE Il segretario di Confesercenti Paolo Perazzoli ha insistito sulla necessità di proteggere la costa con scogliere frangiflutti più larghe. «Costano di più, ma non vengono scavalcate dalle onde. Per allargarle fino a 25 metri, serve per tutta la costa sambenedettese una spesa di circa due milioni di euro. Intanto, per l’immediato, chiediamo con forza al Comune di riallineare la spiaggia tramite la Picenambiente. Si tratta di alcune decine di migliaia di euro di spesa, ma permette di recuperare spiaggia in alcuni posti dove la spiaggia è praticamente scomparsa dopo le ultime mareggiate. Altrimenti ci saranno operatori balneari che non potranno lavorare. Inoltre – aggiunge Perazzoli – per il futuro chiediamo di imitare Riccione, dove d’inverno una parte di sabbia viene ammassata di fronte agli stabilimenti balneari per proteggere l’arenile».

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