SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oltre ai problemi dell’erosione marina, la domanda delle domande all’amministrazione comunale da parte degli operatori turistici riguarda il lungomare e la prosecuzione a nord della riqualificazione.
Giovanni Gaspari, durante una assemblea in Comune con gli iscritti a Confesercenti, ha ribadito che le possibilità di trovare i fondi per l’impegnativa opera pubblica sono due. «Per fare cassa non abbiamo una farmacia comunale da vendere», dice riferendosi a una delle modalità di finanziamento per il nuovo lungomare sud adottata dalla giunta Martinelli.
«I costi per i lavori saranno senza dubbio alti. Pensiamo di reperire risorse tramite i proventi dei parcheggi a pagamento oppure cedendo le quote del Comune in seno al Centro Agroalimentare Piceno. Anche se una parte di questi proventi, se procederemo nella vendita delle quote, verrebbe comunque reinvestita nel Distretto Agroalimentare».
Il primo cittadino ha ribadito che un progetto di massima per il nuovo lungomare è in studio presso gli uffici comunali e che una volta pronto sarà messo a disposizione di cittadini e associazioni di categoria. «La progettazione sarà in linea con quanto fatto a Porto d’Ascoli. Certo, quando ero all’opposizione criticai la funzionalità di quel lungomare, ma poi siamo intervenuti con la levigatura delle pietre per renderlo più fruibile dalle carrozzine».

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