ANCONA – Da oggi per svolgere il lavoro di badante, si dovrà seguire un preciso percorso professionale.
La giunta della Regione Marche, infatti, su proposta dell’assessore alla Formazione, istruzione e pari opportunità, Stefania Benatti, ha approvato il profilo professionale e formativo dell’assistente familiare

Ecco le competenze che dovrà acquisire una impeccabile “badante”: deve contribuire a promuoverne l’autonomia e il benessere psico-fisico in funzione dei bisogni e del suo contesto di riferimento, svolgendo attività di assistenza diretta nella routine quotidiana e occupandosi della pulizia della casa. Inoltre l’assistente familiare deve sapersi relazionare con la rete dei servizi territoriali, pubblici e privati, per facilitare l’accesso ai servizi alle persone assistite non autonome.

«E’ un provvedimento – spiega Stefania Benatti – che risponde ad esigenze concrete e quotidiane, sia per la qualificazione lavorativa, sia per andare incontro alle alle famiglie che richiedono sempre più capacità professionali e affidabilità alle persone che vivono gran parte della giornata con un loro congiunto».

Chi vorrà acquisire la qualificazione e il conseguente attestato di professionalità, dovrà frequentare corsi per una durata standard di 100 ore. Per il rilascio di una semplice certificazione di competenza sarà invece sufficiente la frequenza di 20 ore di corso.

Non c’è bisogno di avere conoscenze pregresse, ma come requisiti di accesso ai percorsi formativi viene richiesta la conoscenza della lingua italiana, sia parlata che scritta, la maggiore età e il permesso di soggiorno.

Spetterà alle Province progettare i percorsi formativi e realizzare un manuale plurilingue a disposizione delle famiglie e delle assistenti familiari sugli interventi di cura della persona. Presso i Centri provinciali per l’impiego sarà poi a disposizione un elenco delle assistenti familiari con specifica certificazione di competenza. Le famiglie, inoltre, che si trovano ad affrontare il problema di un congiunto da assistere, potranno trovare un supporto psico-sociale negli Uffici di Promozione Sociale, presso gli Ambiti territoriali.

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