SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla vicenda del segretario generale del Comune Roberto Vita (dimessosi dall’incarico poche settimane fa, dopo contrasti con il sindaco), Giovanni Gaspari dice nel corso dell’ultimo Consiglio comunale: «Si è trattato di una risoluzione consensuale, ora attendiamo che l’Albo dei Segretari Generali decida se mandare o meno a San Benedetto il professionista che ho scelto. Quello fra sindaco e segretario generale, come dicono le leggi, è un rapporto di natura fiduciaria».
La risposta del sindaco all’interrogazione del consigliere del Pdl Bruno Gabrielli è diplomatica e formale, anche perché l’argomento in questione è delicato. Su una delle contestazioni sollevate dal dottor Vita, Gaspari risponde: «Per quanto riguarda il pagamento delle parcelle all’avvocato del Comune, abbiamo seguito in modo rigoroso il regolamento, peraltro approvato dalla precedente amministrazione».
E su presunti debiti fuori bilancio dell’ente, il primo cittadino dichiara pubblicamente: «Non ci sono. A certificarlo sono i dirigenti di ogni settore, rispondendo come vuole la prassi alle lettere formali di ricognizione spedite loro dal ragioniere capo del Comune. E le risposte sono state tutte negative».
Il sindaco ha poi aggiunto: «Tutto il resto sono valutazioni politiche. Sulla riorganizzazione del personale comunale, resto della mia idea che serva a migliorare l’efficacia, l’efficienza, la produttività e la professionalità nel Comune».
Per il consigliere Gabrielli, che è intervenuto dopo la risposta del sindaco, le spiegazioni non risulterebbero soddisfacenti e complete: «Altro che risoluzione consensuale, nella risoluzione del rapporto con il segretario generale c’è stata una forzatura da parte del sindaco perché il dottor Vita non ha avallato la seconda parte della riforma Xilo».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 754 volte, 1 oggi)