SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli strascichi dei danni lasciati alla città dalla grande mareggiata del 12 dicembre scorso approdano in Consiglio comunale. L’assessore alle Politiche del Mare Settimio Capriotti parla di come le istituzioni intendono agire per riparare i danni, in particolare al molo sud ma anche sulle barriere frangiflutti nel resto della costa.
Il consigliere dell’Udc Marco Lorenzetti, autore di una interrogazione in merito, ha lanciato duri strali contro l’esponente della giunta.
Ma vediamo nel dettaglio.
MOLO SUD L’assessore Capriotti ha assicurato che i tecnici del Comune hanno monitorato con cura i danni riportati dall’asfalto della passeggiata: «Non serve una manutenzione ordinaria ma una manutenzione straordinaria. Il 2 gennaio la Picenambiente ha rimosso i detriti. Da subito l’ingegnere capo del Comune Mario Laureati ha fatto una stima dei danni, poi è venuto l’assessore regionale Gianluca Carrabs (la Regione ha stanziato dei fondi per le città marine colpite dal forte maltempo a dicembre, ndr). C’è stato l’interessamento del Genio Civile Opere Marittime e ovviamente della Capitaneria di Porto. Il preventivo stimato per le riparazioni è abbastanza alto. Lunedì c’è stato un ulteriore sopralluogo».
Capriotti ha poi spiegato: «Riteniamo che fare le riparazioni ora rischierebbe di farci trovare con dei nuovi danni, attendiamo condizioni climatiche migliori. La diga foranea fra il molo sud e il porto turistico si è in parte bloccata, e questo provoca un riflusso delle acque dall’alto verso il basso che causa i danni».
Per quanto riguarda l’illuminazione, i pali con i led luminosi sono stati smontati per essere riparati e ancorati meglio poi.
Lorenzetti nella sua interrogazione ha criticato il fatto che la zona venga definita non transitabile dalla segnaletica apposta dalla Capitaneria di Porto, che avrebbe allontanato persone che praticavano la pesca sportiva sugli scogli. Il consigliere Udc, ex assessore alla Pesca, ha sostenuto che nel recente passato si sarebbe verificato l’episodio di una persona che avrebbe accusato un malessere mentre si trovava sul molo e che i soccorsi sarebbero stati ostacolati dalla barra all’ingressso della passeggiata. «Il Comune non ne ha le chiavi», ha sostenuto.

Capriotti ha risposto così: «Fin quando non terminano le riparazioni, ci sono problemi di sicurezza da segnalare con gli appositi cartelli. Ad agosto 2006 abbiamo richiesto e ottenuto dalla Capitaneria la concessione demaniale per il molo, ma solo per la passeggiata, non per le scogliere. Per questo solo la Capitaneria può decidere in merito alle persone che vi salgono. Mi auguro che si possa tornare a far praticare la pesca sportiva, ma suppongo anche che si stia redarguendo la pesca ai cefali che in questo periodo viene praticata dal molo sud anche con sistemi di pesca barbari e vietati».
LE SCOGLIERE Sempre nella sua risposta all’interrogazione, l’assessore Capriotti ha messo in evidenza il fatto che la mareggiata ha provocato danni e spostamenti sul 35% dei massi delle scogliere, alcuni dei quali sarebbero sprofondati: «Il preventivo stimato per la riparazione ammonta a un milione di euro. Voglio poi ricordare che a breve, clima permettendo, partiranno i lavori per il riallineamento delle ultime due scogliere a Porto d’Ascoli».

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