SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ultimi 50 metri di via Gramsci, lato est direzione sud (verso la stazione), ore 12,50 di martedì 2 febbraio 2009: ma potrebbe essere un qualsiasi giorno lavorativo della settimana. In attesa, in fila indiana, ci sono cinque mezzi pubblici. Qualcuno ha spento i motori, altri no. Sono di tutte le forme e di svariate aziende. Quelli della Start sono la stragrande maggioranza.

Ce ne sono di singoli, di doppi (quelli con la “fisarmonica” in mezzo) e ridotti. Le direzioni sono molteplici: Grottammare, Offida, Martinsicuro, Porto D’Ascoli. Alcuni aspettano da dieci minuti altri sono appena arrivati. Fra poco arriveranno gli alunni delle scuole limitrofe. Ore 13: ora i mezzi in stand-by sono almeno otto. La fila si allunga fino ad arrivare all’altezza di via Pizzi.

Un bus di colore blu, uscendo proprio da questa strada per immettersi su via Gramsci, non riesce ad effettuare completamente la manovra causa l’intasamento e si ritrova bloccato nel bel mezzo della strada (vedere foto per credere). Ore 13,05: un’auto privata esce dal parcheggio a pagamento situato dietro alla ferrovia e prosegue allegramente in direzione sud contromano occupando la corsia riservata ai bus. Poi, accortasi dell’errore, si mette a fare manovra per tornare indietro davanti all’entrata della stazione (vedi foto).

Ore 13,10: i bus sul lato est sono sempre una mezza dozzina. Uno di essi prova ad uscire dalla coda ma deve fare i conti con un altro mezzo pubblico che sta sopraggiungendo in senso opposto quindi, è costretto a fare marcia indietro. Ore 13.15: da via Roma sopraggiunge un mezzo della Polizia Municipale che si ferma davanti allo spiazzale della Stazione (vedere foto). Uno degli occupanti esce, si limita a parlottare con un signore alla guida di un auto, salta in macchina e riparte come se niente fosse.

Ore 13.20: adesso tra bus pubblici e macchine, i mezzi in sosta più o meno forzata sono diventati almeno una quindicina. In un raggio di circa cento metri. Calcolando che il tutto inizia giornalmente verso le ore 12,30: è da circa un’ora che una media di dieci mezzi, dei quali l’ottanta per cento così-detto “pesante”, scarica polveri sottili in quantità industriale in una giornata umida e nebbiosa.

Nel mese di novembre del 2006 l’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti, a nome del Comune, chiese “collaborazione” alle RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per la sistemazione del parcheggio vicino alla stazione onde accogliervi i pullman che, specie nelle ore di punta, affollano all’inverosimile viale Gramsci (come documentato sopra).

Obbiettivo: «Usufruire delle zone sosta presenti sul lato est, sollevando dal traffico viale Gramsci, dove stazionano a motori accesi pullman e auto ad ogni ora del giorno rendendo la zona pericolosa per i pedoni e altamente inquinata». Questo circa tre anni fa. Da allora, niente.  Le polveri sottili continuano a ringraziare.

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