NERETO – La sostituzione della Tac rotta all’ospedale di Sant’Omero, la riconversione industriale della Val Vibrata per far fronte all’evidente crisi economica e l’inserimento di Civitella del Tronto nei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia: sono queste le prime tre questioni inerenti la Val Vibrata che Emiliano Di Matteo, ex presidente dell’Unione dei Comuni, e neoconsigliere regionale per il Pdl, ha portato all’attenzione dei vertici della Regione Abruzzo.

«Una struttura ospedaliera non può permettersi di restare molto tempo senza uno strumento importante come la Tac, si rischia il collasso. Per tale motivo è già stata avviata una trattativa con procedura d’urgenza per l’acquisto di una nuova macchina, che dovrebbe essere già funzionante per fine aprile». L’attuale impianto è infatti fuori servizio già da un mese e le varie prenotazioni che arrivano per esami di tomografia assiale computerizzata  vengono dirottate verso Teramo e le strutture ospedaliere di San Benedetto.

Di Matteo poi affronta il tema della manifesta crisi economica che sta interessando anche i numerosi settori produttivi della Val Vibrata: «Le difficoltà in cui versa l’Atr sono solo la situazione più palese di un sistema economico e produttivo che va rivisto attraverso un processo di riconversione industriale che rivitalizzi l’imprenditoria e i lavoratori. Sono pertanto necessari interventi mirati da parte della Regione».

Le dimissioni dalla carica di presidente dell’Unione non impediranno a Di Matteo di continuare ad impegnarsi fattivamente per il territorio vibratiano dai banchi del consiglio regionale: «A tal proposito – conclude Di Matteo – ho manifestato fin dall’inizio al presidente Chiodi la mia indisponibilità ad assumere un’eventuale carica di assessore che mi avrebbe portato ad occuparmi dell’intera Regione e ad essere inevitabilmente meno operativo sulle questioni che riguardano da vicino la Val Vibrata».

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