NERETO – Il presidente dell’Unione dei Comuni Emiliano Di Matteo rassegna le dimissioni per incompatibilità della carica con la sua recente elezione a consigliere regionale del Pdl. La Città Territorio verrà guidata dal vice presidente Dino Pepe, sindaco di Torano, fino alle prossime elezioni. E proprio in Pepe Di Matteo indica il suo ideale successore alla massima carica dell’Ente. «Lo ritengo una persona con grande esperienza e capacità umana. La sua nomina a presidente rappresenterebbe una soluzione di continuità nella gestione dell’Unione rispetto a quanto fatto finora. Il mio non vuole essere un giudizio vincolante, ma un semplice parere personale. Non credo che le prossime amministrative che si terranno a Torano saranno pregiudiziali per la sua nomina, dato che finora le appartenenze politiche non hanno mai influito sulle scelte effettuate nella Città-Territorio».

Di Matteo nel corso della conferenza stampa coglie anche l’occasione per ringraziare sia i colleghi dei 12 comuni vibratiani facenti parte dell’Unione, sia tutto il personale dell’Ente che lo ha accompagnato negli ultimi due anni in cui ha retto la carica di Presidente: «Due anni davvero intensi, in cui tutti abbiamo lavorato in comunione di intenti».

La gestione del canile di Alba, la questione dei rifiuti in Val Vibrata, la definizione di una sede stabile per il Centro diurno, sono stati alcuni dei temi affrontati nel corso del suo mandato.

«Per quanto riguarda il canile – ha spiegato Di Matteo, l’Unione si farà carico della struttura già esistente ad Alba Adriaica e questo permetterà di accedere  a fondi e finanziamenti per tenerla in vita. Riteniamo inoltre di poter ampliare i servizi attraverso l’istituzione di un “canile-albergo” riservato ai cani dei turisti che non possono portarli con sé nelle strutture ricettive».

Una sede definitiva è stata individuata anche per il Centro diurno, finora allestito in maniera provvisoria a Controguerra. La collocazione definitiva è stata individuata presso il Centro Elios di Colonnella: «Sono in fase di completamento le ultime verifiche della Asl per il collaudo statico della struttura, che ha dovuto subire un parziale cambiamento di destinazione d’uso. La gestione diretta sia del canile che del centro diurno da parte dell’Unione rafforzerà la credibilità dell’Ente agli occhi dei cittadini che potranno testare in maniera concreta le attività che svolge sul territorio».

Anche in tema di rifiuti la Poliservice sta effettuando uno studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto di smaltimento in Val Vibrata: «Si tratta di una struttura poco impattante – ha proseguito Di Matteo – che funziona attraverso il sistema di dissociazione molecolare. A differenza dei termovalorizzatori, lavora con piccole quantità di rifiuti, e quindi la Val Vibrata potrebbe smaltire in loco la propria spazzatura abbattendo i costi di trasporto nelle attuali discariche».

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