TERAMO – Storie di estrema povertà e disperazione. Quando si è senza casa e senza lavoro, anche il carcere può apparire come una dimora dignitosa. Un uomo originario di Spoltore (PE), C.C, di 47 anni, senzatetto e privo di qualsiasi sussistenza economica, ha deciso nella notte di sabato 31 gennaio di rubare un’auto, per poi recarsi con la stessa presso il Carcere di Castrogno con l’intenzione di autodenunciarsi.

Gli agenti di Polizia Penitenziaria all’arrivo dell’uomo hanno in effetti rilevato all’ingresso una Fiat Panda che l’uomo ha indicato come oggetto del furto.

Da successivi accertamenti effettuati dal 113, è stato rilevato che l’autovettura era intestata ad una donna di Vasto (CH), che non risultava inserita sull’elenco telefonico, mentre il contratto assicurativo risultava intestato ad una ditta di San Salvo (TE).

Data la tarda ora e la mancanza di recapiti telefonici, non si è inizialmente riuscito a contattare il proprietario per un eventuale formalizzazione della denuncia di furto.

C.C, nel frattempo, in una dichiarazione sottoscritta agli agenti della volante, si accusava del furto dell’autovettura per protestare contro l’Amministrazione comunale di Montesilvano (PE), che, a suo dire, non gli aveva fornito un abitazione ed un lavoro.

L’uomo ad ogni modo, è indagato in stato di libertà, per il reato di furto aggravato ed il veicolo veniva posto sotto sequestro penale ed affidato in custodia giudiziale.

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