SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per martedì 3 febbraio, giorno di San Biagio, l’Amministrazione comunale organizza la terza “Festa dei funai”, recuperando un’antica tradizione, in onore di tutti coloro che hanno svolto questa professione tipica della comunità e dello stesso aspetto urbano di San Benedetto, fino a pochi decenni fa. Per non disperdere memorie e testimonianze di un’epoca ormai passata, tratto tipico della nostra città e della sua civiltà marinara.

Si inizia alle ore 9,30, presso l’auditorium comunale di viale De Gasperi 120. Il professor Gino Troli presenterà il trailer del documentario sui funai in preparazione a cura di Marco e Umberto Croci della casa di produzione audiovisiva Lamantino Brothers. Troli, segnalando che il documentario dei giovani fratelli sarà destinato ad una diffusione anche oltre San Benedetto, sottolinea la “strategia della memoria” messa in atto dal Comune sulle due “gambe” dell’economia cittadina fino a qualche decennio fa, la pesca e l’artigianato delle funi e delle reti.

Intorno alle ore 10,30 gli alunni della 4ª C della scuola primaria “Bice Piacentini” recitano la poesia “La settemane de lu fenare” di Ernesto Spina. Spazio poi agli alunni della 3ª B, della stessa scuola, che cantano Sinde, brano scritto e musicato dall’insegnante Rita Spaletra.

Alle ore 11 la premiazione dei funai che dalla scorsa edizione ad oggi si sono “segnalati” come funai all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune.
Alle 11,30, infine, la ricostruzione del sentiero del funaio nello spazio antistante il Comune, e prova di filatura, per gli alunni. L’opera, completa di ruota ricostruita fedelmente dal falegname ed ex funaio Giuliano Zazzetta con l’aiuto di Domenico Nico, rappresenta la prima simulazione che si ricordi di una modalità di produzione spesso raccontata ma mai messa in opera davvero, dalla fine degli anni cinquanta ad oggi.
Nel pomeriggio, alle ore 17,30, una messa verrà celebrata da don Gabriele Paoloni in onore dei funai e delle retare, nella cattedrale della Madonna della Marina.

Quest’anno vengono premiati 31 funai e 3 “retare”. Le retare sono Maria Colonnella, Martina Liberati, Antonietta Palanca. I funai sono i seguenti: Gabriele e Giovanni Ciabattoni, Nazzareno Ciarrocchi, Francesco Consorti, Federico Croci, Luigi D’Angelo, Armando e Zeffiro Fala’, Mario Franceschi, Benedetto e Osvaldo Giuliani, Francesco Grossi, Bruno Mangiola, Francesco Marconi, Tommaso Merlini, Tommaso Merlini (omonimo del precedente), Giovanni Mosca, Silvano Neroni, Umberto Paci (sambenedettese emigrato a Viareggio), Gaetano Palestini, Federico Pignati, Antonio Romani, Nicola e Vincenzo Rosetti, Renato Sebastiani, Giuseppe Silenzi, Domenico Spina, Domenico Spina (omonimo del precedente), Emidio e Luciano Spina, Anna Maria Traini. Come di consueto, ai funai verranno consegnati una medaglia e un attestato.

Alla cerimonia sono stati invitati anche i circa 70 funai e le retare premiati nelle due scorse edizioni.

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