Da Riviera Oggi n. 760

MARTINSICURO – Famiglie con situazioni di disagio, assistenza ad anziani e disabili, tossicodipendenza: sono alcuni dei settori in cui vengono chiamati ad intervenire i Servizi Sociali. Una varietà di situazioni estreme che approdano in Comune e a cui si cerca di far fronte nei limiti del possibile.
Un tema piuttosto sentito ad esempio è quello della disabilità a scuola, di cui Monti ora si occupa nella duplice veste di assessore alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali.
Sono una ventina infatti gli studenti disabili presenti nei vari istituti truentini, ma alcuni di loro non hanno ancora la dovuta assistenza che gli spetterebbe di diritto, e per questo sono oggetto di attenzione da parte del Comune. Le cause sono da ricondurre spesso alle famiglie, che non vogliono accettare la presenza di una condizione di difficoltà nei propri figli o che sperano in un futuro miglioramento delle condizioni psico-fisiche, e che quindi non fanno richiesta dell’insegnante di sostegno. L’iter di apprendimento dell’intera classe subisce così un rallentamento e anche lo studente disabile non ha modo di poter sviluppare al meglio le proprie potenzialità cognitive.
«La disabilità spesso – spiega Monti – viene accertata solo dagli insegnanti nel momento dell’ingresso a scuola del bambino, e segnalata alla direzione didattica. E’ poi competenza del Comune, e nello specifico dei Servizi Sociali provvedere a fornire la debita assistenza scolastica. Ma indispensabile per attivare questo percorso è la disponibilità della famiglia, con cui bisogna avviare un dialogo e una collaborazione, che spesso si fa fatica ad instaurare. Ecco quindi che ci troviamo di fronte a situazioni che non hanno una facile soluzione e che richiedono un notevole impegno». In una città come Martinsicuro che vede la presenza sul territorio di oltre tremila extracomunitari, ci sono anche casi di disabili immigrati, le cui famiglie non sono a conoscenza delle opportunità che il Comune mette a disposizione per i propri figli. «In questo caso – prosegue l’assessore – l’iter è più incentrato sull’informazione e spesso si risolve in maniera proficua».

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