APPIGNANO – Nella mattinata di sabato 31 gennaio è morto Emidio Priori, classe 1957, residente ad Appignano (AP) dipendente dell’ospedale civile “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, reparto psichiatria.
La notizia ha destato grande mestizia tra il personale del nosocomio dove era conosciuto come persona bonaria e socievole. Il Priori ha accusato un malore mentre si trovava a bordo della sua auto, una Audi modello “A3” con la quale, verso le ore 9, stava imboccando la rampa di immissione del raccordo anulare all’altezza dello svincolo per Castel di Lama. Diretto probabilmente verso il luogo di lavoro. Il veicolo urtava il guarda-rail e per pura fortuna si fermava all’altezza della cuspide.
Sul posto, oltre ad una volante della Polstrada, arrivava immediatamente l’unità del Pronto Soccorso che cercava disperatamente di rianimarlo. Ma tutti i tentativi risultavano vani. Il Priori veniva così dichiarato deceduto per arresto cardiaco. La salma è stata successivamente trasportata all’Ospedale di Ascoli Piceno a disposizione dei famigliari.
La notizia ha destato grande sgomento all’interno del nosocomio di San Benedetto dove il Priori, affettuosamente chiamato “Bellò”, era conosciuto ed amato da tutti per la sua indole bonaria e socievole. Priori, che già circa un paio di anni fa aveva subito un infarto, era diventato infermiere al costo di grossi sacrifici. Difatti era riuscito a completare gli studi pur esercitando la professione di cuoco che era la sua attività prima di diplomarsi ed essere quindi assunto presso il Madonna del Soccorso.
Il destino ha voluto che il malore lo cogliesse per strada e non all’interno di quello stesso ospedale dove passava gran parte della sua vita e dove forse le chance di salvargli la vita sarebbero potute essere maggiori visto che, in casi del genere, anche i secondi possono essere determinanti. Priori non era sposato e fino a pochi anni fa viveva con la madre fino a che questa non è deceduta.

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