SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Elezioni provinciali, disputa Rossi-Mandozzi, divisione dei beni e del personale per l’evitabile nascita della Provincia di Fermo, un contestato emendamento del Pd al bilancio di Palazzo San Filippo, una manifestazione bipartisan Pd-Pdl. E, inoltre, quello sbarramento del 4% anch’esso bipartisan che aleggia sulle prossime elezioni europee e che sa tanto di veltroniana teoria del “voto utile” (con collaudati disastrosi risultati per la galassia di sinistra).
Fra Partito Democratico e sinistra il clima si fa sempre più teso.
ANTEFATTI Oltre alle perenni polemiche in merito alle decisioni per la divisione del personale delle due nuove Province, a far perdere le staffe alla sinistra è anche un emendamento al Bilancio della Provincia presentato dal Pd, che propone di tagliare fondi destinati a tutela dell’ambiente ed energie rinnovabili per finanziare studi per uno smaltimento dei rifiuti alternativo alla discarica, previa espressione di un giudizio positivo sul sistema dei termovalorizzatori.
Daniele Primavera venerdì mattina annuncia: «Mi autosospendo dalla maggioranza Gaspari. La decisione non è definitiva, perché attendo che il partito Rifondazione Comunista si pronunci in merito a queste ultime dinamiche della politica locale».
Sta a significare: con il Pd che emargina e contesta pesantemente il nostro presidente Massimo Rossi, che si avvicina all’Udc, che lancia intese bipartisan non condivisibili con il Popolo della Libertà, noi di Rifondazione non vogliamo e non possiamo avere più nulla a che fare. Neanche in consiglio comunale. Il malinteso è di partito, va oltre i singoli politici.
Nel resto della galassia dei partiti extraparlamentari anche i Verdi, dopo la dura presa di posizione di Sinistra Democratica, si esprimono con perentorietà per voce del loro segretario provinciale e assessore sambenedettese all’Ambiente Paolo Canducci. «I Verdi non parteciperanno più ai tavoli politici in vista delle elezioni amministrative. Si tratta di una decisione nazionale, nel Piceno riguarda le elezioni provinciali. Noi abbiamo fatto sempre degli sforzi per ricomporre la coalizione, ma questo è troppo. Cambiare le regole del gioco elettorale una volta indette le elezioni non si fa».

Primavera aggiunge poi la sua posizione di netta critica alla manifestazione che si tiene ad Ascoli sabato mattina, che coinvolgerà Pdl, Pd ed associazioni, contro le decisioni di divisione del personale e dei servizi: «Questo è grottesco, è un limite oltre il quale non si può andare. E poi quell’emendamento tradisce clamorosamente il programma elettorale di coalizione del 2004. In Consiglio voterò a favore degli atti che ritengo positivi per la città, senza obblighi di coalizione. L’assessore Settimio Capriotti continuerà a svolgere la sua funzione operativa in seno alla giunta, pur condividendo le nostre critiche».

E in consiglio comunale gli altri esponenti di sinistra che dicono? Il rappresentante dei Verdi Andrea Marinucci spiega: «Venerdì sera ne parlerò con il partito, ancora non ho deciso».

Sul versante dei socialisti, il consigliere Giuseppe Laversa dice: «Il nostro partito ancora non ha preso una posizione. Per quanto mi riguarda, non c’è nessuna uscita dalla maggioranza».

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