ASCOLI PICENO – Non poteva esserci cornice e luogo migliore: stiamo parlando della solenne sala della ragione di Palazzo dei Capitani in Ascoli Piceno.
E’ la location, come suole dirsi oggi, delle grandi occasioni e certamente non capita tutti i giorni poter ascoltare dalla viva voce di un autorevole prelato, come monsignor Oder, postulatore della causa di beatificazione di Sua Santità Giovanni Paolo II, episodi e fatti inediti, al grande pubblico di credenti, avvenuti nei giorni di maggiore sofferenza del grande Papa Giovanni Paolo II che la folla mondiale di fedeli all’unisono continua a gridare “Santo Subito”.
Ebbene, il tema dell’incontro, organizzato dal Sacro Ordine Militare di Malta e patrocinato dal Comune di Ascoli Piceno, è stato il mistero della sofferenza in Giovanni Paolo II.
A riguardo l’alto prelato, ha ripreso le parole di San Paolo che a sua volta furono proprie di Giovanni Paolo II, affermando “ Completo nella mia carne quello che è mancato ai patimenti di Cristo” . Così Papa Wojtyla si faceva portavoce del mistero della sofferenza. Un portavoce che nella sua carne pativa le sofferenze del Salvatore con gioia e gratitudine. Un martire del XXI secolo”.
In una sala gremita di gente attenta e partecipe, alla presenza del Sindaco di Ascoli Piceno, Piero Celani, del vescovo di Ascoli Piceno, Sua Eccellenza mons. Silvano Montevecchi, del consieglire regionale Guido Castelli, del rappresentante del Sacro Ordine Militare di Malta, e di altre autorità, mons. Oder ha richiamato l’attenzione dei numerosi presenti sul tema del dolore e del rapporto avuto con esso dal Papa Giovanni Paolo II ad iniziare dal triste attentato in Piazza San Pietro fino al 2005 quanto il Santo Padre è tornato alla Casa del Padre.
Giovanni Paolo II, ha affermato mons. Oder, ha accettato la sofferenza come dono vivendolo con coraggio: una grazia speciale concessagli da Cristo per avvicinarlo a Lui. La stessa grazia concessa a tutti i malati , come sottolineò lo stesso Giovanni Paolo II, in occasione del Giubileo del 2000.
Un incontro che resterà nella memoria di molti grazie all’indelebile figura di Giovanni Paolo II apostolo tra le genti.

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