GROTTAMMARE – Il documento, il “Provvedimento del Presidente del consiglio comunale”, in merito alla diretta web della seduta di ieri 27 gennaio, a firma di Ugo Lisciani, ha come oggetto “Autorizzazione per riprese e registrazione” (visionabile come immagine a destra).

In sintesi, quindi, una autorizzazione alla ripresa del Consiglio, riprendendo quanto dice proprio il regolamento comunale, che prevede appunto la ripresa e la diretta e che «in tal senso il presidente ha facoltà di autorizzare registrazioni, riprese e trasmissioni» (Articolo 20 comma 4).

Il Presidente, riprendendo il primo provvedimento del 22 gennaio in cui si autorizzava il Comitato La Formica alla ripresa, ha autorizzato la diretta web dietro firma per accettazione del presidente dell’associazione, quale legale rappresentante.

Le condizioni per l’autorizzazione sono divise per punti, ovvero presentare l’informativa sul perché e il come sarebbero state effettuate le riprese, le modalità di diffusione, gli estremi del richiedente e i diritti degli interessati, ovvero seguire il “Codice in materia di protezione dei dati personali“, la famigerata legge sulla privacy dei Consiglieri presenti, quindi ad esempio se un consigliere si fosse apposto, avrebbe potuto chiedere l’oscuramento del viso e/o dei suoi dati (articolo 7 del Decreto Legislativo 196/2003).

Altre due condizioni, non riprendere gli eventuali spettatori, riprendere l’intera seduta senza voci fuori campo e commenti di qualsiasi genere.

Il Comune si impegnava a fornire le attrezzature presenti in sala e il collegamento internet.

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