GROTTAMMARE – Un’esperienza che era stata già “sperimentata” durante i consigli comunali di San Benedetto del Tronto, quella della diretta web, per permettere anche ai cittadini da casa di poter assistere alla seduta. Sarebbe dovuto essere così anche per il consiglio comunale grottammarese del 27 gennaio. Ma fra carte e permessi da firmare all’ultimo momento, all’inizio del Consiglio, il Presidente ha comunicato l’interdizione della diretta, in quanto il regolamento predisposto in pari data del consiglio, e comunicato alle ore 17 agli interessati, non era stato sottoscritto.

«Le prescrizioni imposte – intervengono i consiglieri del Popolo delle Libertà – hanno lasciato interdetti gli operatori video, non fosse altro che per l’impossibilità di analizzarle, visto che il Consiglio comunale si sarebbe tenuto di lì a poche ore. In realtà si è trattato di una vera e propria censura che i consiglieri di opposizione del Popolo della libertà hanno prontamente denunciato. I consiglieri di maggioranza inveivano pur di non udire la verità, deridendo e irridendo e colmo dei colmi con applausi di pessimo gusto».

I consiglieri comunali di opposizione spiegano così l’abbandono della seduta appena aperta: «Per questa censura, per il pericolosissimo deficit di democrazia, per lanciare un grido di allarme abbiamo abbandonato l’aula. Tanto la Tarsu sarebbe stata comunque aumentata al pari dei buoni mensa. La retta dell’asilo nido maggiorata e il bilancio approvato con tutti gli aumenti che vanno a colpire direttamente tutte le famiglie di Grottammare. Con buona pace del Sindaco».

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