SANT’OMERO – Falsi jeans griffati sequestrati in alcuni punti vendita. I capi di abbigliamento in questione sono quelli che portano la firma Jonny Q, prodotti dall’azienda di Sant’Omero, ma che contraffatti sono stati venduti nei centri commerciali Val Vibrata di Colonnella, Megalò di Chieti e Gran Sasso di Teramo, a prezzi decisamente inferiori.

Quando la ditta di Sant’Omero si è accorta che sugli scaffali di diversi negozi venivano venduti jeans con il proprio marchio ma contraffatti da un’azienda concorrente è scattata la denuncia che ha portato il giudice del Tribunale di Giulianova, Mariagrazia Conti, a firmare il provvedimento di sequestro su tutto il territorio nazionale dei capi copiati commercializzati nelle catene d’abbigliamento italiane.

Materialmente sarà difficile recuperare i prodotti di abbigliamento non originali, parte dei quali è stata venduta, mentre la restante parte è stata ritirata dal mercato dagli stessi negozi.

I titolari degli esercizi commerciali, avendo appreso la notizia che sui loro scaffali erano venduti prodotti contraffatti si sono giustificati asserendo di non sapere che quei prodotti erano un plagio. La merce infatti era stata acquistata attraverso una società fornitrice che a sua volta aveva acquistato da una ditta produttrice di Bergamo.

Se i jeans originali Jonny Q hanno un prezzo che si aggira intorno ai 150 euro, quelli contraffatti venivano venduti a meno della metà: «La nostra azienda ha subito un notevole danno d’immagine – ha affermato Pasquale Orza, amministratore unico dell’azienda di Sant’Omero – poiché mettendo a confronto gli originali e le imitazioni si può constatare in queste ultime la pessima qualità dei materiali, dei dettagli, degli accessori, delle etichette».

La ditta che esporta non solo in tutta Italia ma anche all’estero, ha saputo di essere stata vittima di plagio anche in Spagna, Olanda e Inghilterra.

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