Turismo. Nei giorni scorsi è nata una forte polemica tra il presidente dell’Aot (Associazione Operatori Turistici) di Grottammare, Umberto Scartozzi e il presidente del consorzio turistico Alessandro Zocchi.
Una polemica che sarebbe rientrata in un normale scambio di vedute se i due giovani non avessero inserito due frasi che hanno toccato la suscettibilità di entrambi. Scartozzi definì il Consorzio un carrozzone politico egoista e quindi inutile e dannoso per la comunità, Zocchi rispose additandolo a monarca di un’associazione che ritiene non democratica. Gli animi si sono accesi e Umberto Scartozzi ha ritenuto necessario approfondire ma stavolta restando nel merito senza pericolose divagazioni.
Noi abbiamo preferito riflettere sulla questione e tastare il polso anche ad Alessandro Zocchi che aveva letto su altri giornali il testo integrale della controreplica di Scartozzi che riassumiamo così: «Il presidente del Consorzio non fornisce spiegazioni sui motivi dell’assenza alle fiere» «Si permette il lusso di disertare le più importanti vetrine estere» «Oggi, fine gennaio non è neppure pronta una bozza del catalogo con i prezzi 2009 di tutti gli alberghi della Riviera delle Palme» «La programmazione della promozione turistica va preparata da ottobre a dicembre, per essere già pronti con il materiale alle manifestazioni di calendario» «Per il ruolo che riveste, ha il dovere di rispettare questi tempi… è regolarmente retribuito con il denaro pubblico che viene dalle tasse dei cittadini» «Se la Riviera delle Palme, specie nel mercato tedesco, ha perso il suo appeal, la colpa va ricercata anche in queste mancanze…» «Come mai importanti soci siano usciti dal consorzio negli ultimi anni e nessun Comune sia invece rientrato»
Alla fine Scartozzi spiega che la replica: «E’ mossa solo nell’interesse di tutti gli albergatori della riviera, in primis quelli di S. Benedetto e di Grottammare, che hanno il diritto di vedere rappresentate le proprie strutture, con prezzi ed immagini, nei mercati stranieri, dove l’Italia turistica si da appuntamento con le rispettive associazioni e consorzi.
Da noi interpellato Alessandro Zocchi ci ha risposto così: «Ho letto e come i rimproveri di Umberto ma preferisco chiarire il tutto nei luoghi preposti o a quattr’occhi pubblicamente perché ritengo che un ulteriore scambio di opinioni tramite comunicati stampa potrebbe solo contribuire a distruggere il nostro rapporto mentre io voglio costruire. Gli faccio presente comunque che sono in grado di smontare le sue puntualizzazioni o, perlomeno, di rimediare nel caso fossi incorso in qualche mancanza. A me pare di no»
Secondo me, sia Scartozzi che Zocchi sono mossi da ottime intenzioni e dal desiderio di risollevare veramente le sorti del turismo rivierasco. Riteniamo infatti lecite le preoccupazioni del presidente dell’Aot ma crediamo anche nella buona fede di Alessandro Zocchi.
Noi, come sempre, teniamo bene gli occhi aperti e puntati su tutti gli enti pubblici, in particolare sul Consorzio turistico che riteniamo fondamentale per il ruolo che occupa. Lo abbiamo dimostrato in passato facendo venire alla luce “disavanzi” che altri facevano passare per… pregi. Lo stiamo facendo tuttora e a noi non risulta che l’ente Consorzio attualmente si stia indebitando a discapito del… credito pubblico.
Saremo felicissimi (non è proprio l’aggettivo giusto, però…) se qualche altra testata giornalistica come chiede Umberto Scartozzi «Visto che si parla tanto di come risollevare le sorti del turismo della Riviera, con dibattiti, conferenze ecc….sarebbe opportuno che qualcuno, la stampa stessa perchè no, si prendesse la briga di indagare su cosa non va, specie quando si parla di enti a capitale pubblico come il consorzio nato e preposto per la promozione» ci precedesse con dati che dimostrano il contrario, saremo i primi a seguirli ed aiutarli.
Nel dubbio chiederemo a breve notizie sul bilancio del Consorzio turistico e verificheremo con i due “contendenti”, in un prossimo confronto in diretta on line, i motivi che hanno generato una diatriba che potrebbe risultare molto utile se gestita con la prospettiva di costruire e non per distruggere.
Ribadisco che è nostra abitudine, da qualche tempo, pubblicare in contemporanea schermaglie tra rappresentanti politici o altri. In particolar modo quando si va troppo sul personale.

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