SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla cronista del Corriere Adriatico Alessandra Clementi è andata il primo e più ambito riconoscimento del Premio Novemi Traini, dedicato alla memoria dello storico cronista sambenedettese, prima edizione di una manifestazione ideata dalla Pro Loco sambenedettese per celebrare l’impegno informativo a favore della città.
Rivieraoggi.it è stata premiata come “blog dell’anno”, anche se blog propriamente non è. Comunque i giurati (soci della Pro Loco) hanno riconosciuto il valore di coesione sociale e di agenda setting per lo spazio dedicato ai commenti del nostro giornale, fucina di dibattito e stimolo agli amministratori pubblici.
Premio alla carriera a Pasquale Bergamaschi (Resto del Carlino), Tv locale dell’anno Nuova Tvp, fotoreporter dell’anno Adriano Cellini del Messaggero, cineoperatore dell’anno Paola Di Pietro di TeleAdriatica, premio Giornalista Giovane Franco Cameli del Messaggero (per le tematiche che affronta negli articoli e per il suo impegno nel campo della cultura musicale rock), premio Arte e Cultura Enzo Troilo (L’Ancora), Premio San Benedetto del Tronto a Mimmo Minuto, direttore del Quotidiano.it.
Fra gli altri riconoscimenti, il premio “Volto e voce di San Benedetto” è andato alla coppia televisiva Maurizio Compagnoni-Remo Croci.
L’ospite d’onore collegato via telefono è stato Pino Scaccia, noto giornalista Rai di esperienza internazionale, che ha esordito come cronista sportivo con il Corriere Adriatico proprio dal Piceno. Scaccia ha avuto parole di encomio per il duro e sempre più precario mestiere dei cronisti locali. “Fare il giornalista in provincia per certi versi è ancora più difficile che farlo a livello nazionale, perché i propri interlocutori sono di fronte a te, così come i cittadini. In alcune zone d’Italia questo lavoro è addirittura pericoloso”
Riconoscimento d’onore al decano dei cronisti sambenedettesi Vinicio Capriotti, mentre il riconoscimento “Ospite del giornalismo marchigiano” è andato a Maurizio Blasi del Tg3 Marche, che ha affermato: “Il merito non è mio, ma del fatto che tanti paesi di questa regione riescono a spiegarsi da soli, perché sono ricchi di storia ed umanità. Dedico al premio ai cronisti non famosi, precari, che esplorano e illustrano quotidianamente e faticosamente la ricchezza del territorio”.
C’era anche Paolo Traini, direttore del Corriere Adriatico e figlio del grande giornalista Novemi Traini. Ha annunciato che il suo giornale presto uscirà in una veste grafica integralmente a colori, mantenendo una linea attenta al sud delle Marche.

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