GROTTAMMARE – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la replica del sindaco Luigi Merli in merito all’impianto d’esercizio (Grottammare Futura: «Cosa avreste fatto con un milione di euro?») e alla crisi economica (Grottammare futura: «Solo aumenti, per il resto silenzio assordante»).

«Sono veramente meravigliato dalla incapacità di Grottammare Futura di parlare della realtà. Leggo della nostra ipotetica totale mancanza di attenzione alla crisi economica e occupazionale della nostra città, citando a tale proposito la cassa integrazione del Gruppo Arena.

Forse è “sfuggito” a Grottammare Futura che siamo l’unica realtà dove, in maniera tangibile, da un anno, si sta tentando una riconversione industriale legata esclusivamente al recupero occupazionale dei 31 cassa integrati. E sottolineo 31 proprio per evidenziare il totale scollamento di Grottammare Futura dalla realtà, visto che parla di 58 cassa integrati.

Nelle more di una normativa regionale che rende ancora più difficile il concretizzarsi della riconversione abbiamo convocato una ultima riunione con il tavolo tecnico giovedì 22 gennaio, cioè la scorsa settimana, e stiamo velocemente verificando le possibilità tecniche di attivazione di quanto emerso da quella riunione.

Come sempre, siamo abituati a lavorare per risolvere i problemi e non a fare proclami che servono soltanto a conquistarsi spazietti sulla stampa per dimostrare di esistere.

Vorrei inoltre tornare per l’ennesima volta sull’impianto di esercizio in realizzazione sulla sponda nord del Tesino. Un’area pubblica dove sono stati realizzati il recupero e il restauro di due edifici comunali e di un magnifico silos ex deposito di acqua per le ferrovie italiane, una pista da adibire anche ad allenamenti per i bambini da 6 a 12 anni che svolgono attività sportiva ciclistica e uno spazio verde a fruizione di tutta la città, per far giocare i bambini e far rilassare gli adulti. Come sempre, l’appuntamento che diamo è all’inaugurazione dell’opera e come sempre la realtà cancellerà le inesattezze prodotte.

Concludo comunicando, per l’ennesima volta, che gli euro direttamente spesi dal comune di Grottammare per questa realizzazione ammontano a 372 mila.

Apro infine una parentesi sulla polemica “auto blu” e quant’altro, non polemizzando a mia volta sulla questione ma segnalando, ai cittadini desiderosi di capire le motivazioni dell’acquisto, alcuni numeri sui quali comporre autonomamente una risposta: nel corso del precedente mandato da sindaco ho percorso con la mia auto personale per motivi istituzionali ben 120 mila chilometri; nonostante questo, l’auto di rappresentanza del Comune registra oltre 200 mila chilometri a 11 anni dall’acquisto. Per completezza, ricordo inoltre che da ben tre mandati, compreso quello attuale, su precisa volontà di noi amministratori, l’impegno delle casse comunali per il compenso di sindaco e assessori comunali è di buona parte ridotto, rispetto a quanto stabilisce la normativa vigente».

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