Recanatese-Centobuchi 3-0
RECANATESE: Canaletti, Patrizi, Ristè, Fermani, Siroti, Salvatelli, Pettinari, Moretti, Pica ( 82′ Cantarini L.), Senesi (76′ Zannini), Iommi (66′ Virgili). All.: Mobili
CENTOBUCHI: Delfino, Trasatti, Pesce G., Croceri, Erbuto, Marranconi, Cesani, Vitone, Miani (46′ Cardinali), Smerilli (25′ Ingribelli), Frinconi (25′ Fondi). All.: Pruzzo
ARBITRO: Lazzaretto di Schio
RETI: 3′ Senesi, 8′ Pica, 20′ Pica
RECANATI – Colpita a freddo da tre reti la squadra di mister Pruzzo deve purtroppo arrendersi alla prepotenza fisica della Recanatese che pur non brillando in schemi tecnico-tattici riesce ad incassare l’intera posta in palio.
Il Centobuchi si dispone al meglio nel rettangolo di gioco del Tubaldi, reso pesantissimo dalla pioggia, ma dopo appena tre minuti va subito sotto quando Erbuto mal trattiene la sfera. Sul tiro decentrato di un attaccante recanatese interviene Delfino ribattendo però sui piedi di Senesi che stavolta non perdona.
Gli ospiti accusano botta ma ripartono cercando di arginare i lunghi lanci fatti dalle retrovie locali verso i reparti avanzati solo che le manovre sono poco fluide soprattutto verso gli esterni e le trame vengono sistematicamente disinnescate anche con una certa violenza complice la direzione arbitrale abbastanza larga di manica.
All’8′ il solito lancio da dietro pesca Pica lasciato un attimino incustodito il quale senza mezzi termini approfitta del momento no della difesa avversaria ed infila la rete del doppio vantaggio. La situazione inizia a complicarsi per il Centobuchi che tuttavia cerca qualche corridoio per arrivare ai fatidici sedici metri fino al 20′ quando, preso forse dalla smania di impattare il risultato, non controlla bene una ripartenza locale e subisce la doppietta di Pica.
Dopo la pausa i biancocelesti tornano in campo ancor più motivati schiacciando la Recanatese a tratti nella propria metà campo solo che la difesa casalinga erge un vero e proprio muro e per assistere al primo vero tiro verso Canaletti bisogna attendere fino al 70′. Nel finale altri tentativi tenuti a bada dai padroni di casa poi il triplice fischio che lascia un po’ l’amaro in bocca agli ospiti i quali si rammaricano nel contempo della poca incisività dimostrata dai reparti offensivi.

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