SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 27 gennaio del 1945 venivano abbattuti i cancelli del tristemente famoso campo di concentramento di Auschwitz. San Benedetto ricorda: semplicemente perché la storia deve radicarsi nelle menti di chi non l’ha vissuta e perché dimenticare sarebbe l’ennesimo scempio.
A tale proposito martedì 27 gennaio, “Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti” (legge 211 del 2000), si terrà una manifestazione presso l’auditorium comunale a partire dalle ore 10,30. L’incontro, che prenderà il via con il saluto del sindaco Giovanni Gaspari, congiuntamente a quello del primo cittadino di Montalto Marche, Guido Mastrosani, in rappresentanza del territorio, vedrà come relatore il professore Guido Bartolucci, autore del volume “La repubblica ebraica di Carlo Siconio”, nonché assistente di Valerio Marchetti, professore di Storia Moderna, Storia dell’Ebraismo e Storia della Shoah, presso l’Università di Bologna.
All’incontro parteciperanno sei classi di due scuole medie: tre classi provenienti dalla Sacconi-Manzoni e altre tre classi provenienti dalla Cappella-Curzi.
Inoltre presso la sala consiliare del Comune sono già state allestite due mostre: una sui totalitarismi, composta da 40 pannelli realizzati dall’Aned, Associazione Nazionale Ex Deportati di Milano e una mostra fotografica realizzata da Adriano Cellini, dal titolo “Un’ora per cambiare. Per non dimenticare”, con immagini da Dachau.
«Sin dal primo anno di insediamento la nostra amministrazione ha promosso iniziative per il Giorno della Memoria – ha dichiarato il vicesindaco Antimo Di Francesco – considerando un dovere di tutti ricordare il genocidio che c’è stato appena qualche decina di anni fa».
«Quest’anno – ha proseguito Di Francesco – oltre agli appuntamenti di martedì 27 gennaio, l’amministrazione ha organizzato nel mese di aprile una visita delle scuole medie presso il campo di concentramento di Mauthausen. Il coinvolgimento dei più giovani serve anche per far comprendere il dramma di quel periodo».
Inoltre, martedì 27 gennaio, alla prefettura di Ascoli, il sambenedettese Emidio Celestini, ex deportato, riceverà la “Medaglia d’Onore” alla memoria, coniata presso la Zecca dello Stato.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 3.612 volte, 1 oggi)