SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Comprendo la necessità che a volte stimola rappresentanti politici ad alzare la voce per marcare una differenza, un ruolo, una collocazione ma non riesco a capire come mai tali atteggiamenti vengano sostenuti da chi dovrebbe limitarsi a dare un giudizio oggettivo nel merito rispetto alla crescita di settori chiave dell’economia del nostro territorio come il turismo. Tergiversando e non approfondendo l’analisi introdotta, ritengo doveroso, da parte mia, rispondere al Presidente Scartozzi che usa termini, modi e tempi che si rifanno ad atteggiamenti da propaganda politica che nulla a che vedere con il lavoro che, tutti, bisognerebbe portare avanti per la crescita in un momento drammatico internazionale, nazionale e locale.
Mi stupisce che il presidente Scartozzi parli di Fiere Turistiche come quelle di Stoccarda e di Vienna denunciando l’assenza del Consorzio Turistico che rappresento. Tale stupore è provocato da tre aspetti rilevanti su cui Scartozzi non ha promosso considerazioni pubbliche e che, invece, rappresentano il ragionamento chiave di chi intende perseguire davvero costruttive politiche di promozione turistica.
1. Come mai Scartozzi non ha proferito parola quando il sottoscritto, nel corso dell’anno 2008, ha partecipato a tutte le Fiere nazionali ed internazionali fissate dalla Regione Marche attraverso il PPT 2008 oltre ai seguenti appuntamenti di promozione turistica ai quali il Consorzio Turistico ha partecipato autonomamente: MADI di Praga, Salone Internazionale delle vacanze Lugano o il work – shop a Bratislava? Come mai non ha interpellato il sottoscritto per farsi relazionare su come tali appuntamenti siano effettivamente andati? Credo che in questo caso la strumentalità tutta politica abbia sostanziato l’assenza di una richiesta di confronto e ritengo che, questa sì, sia un’analisi oggettiva.
2. Ricordo a Scartozzi che la funzione e l’attività del Consorzio Turistico non si limita esclusivamente alla promozione turistica ma coinvolge soprattutto anche l’attività di accoglienza turistica e mi preme ricordare le attività portate avanti in collaborazione con il comune di Grottammare nel corso dell’anno 2008:
– Organizzazione mostra Museo Vita da Vespe (15 Agosto/30 Ottobre) che ha visto la partecipazione di 20 Vespa Club provenienti da tutta Italia (1.000 visitatori nel periodo) con servizi televisivi trasmessi da TG5 il 25/08/2008 e TG2 “SI VIAGGIARE” trasmesso il 03/10/2008;
– Raduno delle Nazionali femminili di pallavolo ITALIA-CINA che si sono sfidate a Grottammare (Luglio 2008);
– Realizzazione e distribuzione di materiale informativo contenente il calendario delle manifestazioni della Riviera delle Palme;
– Acquisto web-cam;
3. Mi rammarica molto che chi intende rappresentare imprese e realtà turistiche importanti come quelle della città di Grottammare, che tanto fanno per il turismo locale, non faccia una valutazione sui mercati di interesse da incentivare e stimolare. Questo paventa una carenza di conoscenza che Scartozzi non può permettersi, non tanto per il suo patrimonio culturale, ma per le imprese turistiche che credo si aspettino da un’organizzazione la capacità di interpretare il mercato di riferimento.
Detto questo però, occorre precisare che le dichiarazioni di Scartozzi, alla fin fine, non sorprendono più di tanto: ci si può aspettare scivoloni pubblici del genere da chi interpreta il proprio ruolo di rappresentante economico come libero arbitrio più vicino alla dimensione “monarchica” dato che, a quanto pare, nell’associazione Aot la figura del presidente è stabilità con nome e cognome e ha durata di mandato illimitata, per la serie “Presidente, vita natural durante”.
Tanto si doveva
*Presidente Consorzio turistico “Riviera delle Palme”

Ritengo che questo duro “botta e risposta” sia da evitare tra chi si prefigge lo stesso fine e cioè la crescita turistica dello stesso territorio. Ma come spesso accade, non tutto il male viene per nuocere e questo irriverente (purtroppo questo mi sembra l’aggettivo più giusto in particolare per il “pagare se stesso” da parte di Scartozzi e “Vita natural durante” di Zocchi) confronto può diventare il punto di partenza di una politica comune da troppo tempo smarrita, un po’ per colpa di tutti gli operatori, i quali spesso non sono riusciti a vedere più in là del proprio orto (nessun riferimento però a Scartozzi e Zocchi che sono giovani e pieni di entusiasmo), non solo imprenditoriale ma anche politico. Non a caso abbiamo nei giorni scorsi programmato un primo incontro-confronto (per i primi giorni di febbraio nella nostra redazione) per sviscerare i molti problemi sul tappeto tra presidenti degli albergatori della nostra riviera, del vicino Abruzzo e, appunto, il presidente del Consorzio. Un primo passo al quale faranno seguito incontri con altri operatori turistici, dai rappresentanti degli chalet, delle Pro Loco ad altre aziende che vivono di turismo.
IL DIRETTORE

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