Piazze. “Matteotti” ed “ex verdura” sulla bocca di tanti sambenedettesi in questi giorni. La prima, più che una piazza la ritengo un prolungamento del centro e trovo l’idea giusta anche se occorrerà trovare in qualche modo la soluzione che possa interrompere il traffico tra viale Gramsci e via U. Bassi e tra via San Martino e via Curzi. Non sarà facile deviarlo ma fare alcune prove non è sbagliato. Per lo spazio prima occupato dal mercato della verdura passandoci sopra ho anch’io le stesse bellissime sensazioni di alcuni nostri lettori. Sono dovute, secondo me, alle case a ridosso, particolare che la differenzia dalle vicine e più grandi piazza Garibaldi e San Giovanni Battista. Luoghi che hanno per me aspetti anche sentimentali perchè vi ho abitato (a 50 metri) per i primi trent’anni della mia vita. Che debba essere lasciata come spazio aperto è ora indiscutibile. Eppure confesso che prima di vederla ero favorevole a sostituire i banchi della verdura con un’altra costruzione ad hoc, oggi non più.
Vie. Il commento di un lettore sul doppio senso di via Gramsci (in effetti è così anche se verso sud la corsia è riservata ai mezzi pubblici) mi induce a dire che il tratto dall’inizio di via Pizzi a via Calatafimi ha una viabilità assurda, pericolosa e scomoda. E mi fa tornar in mente un altro tratto di strada molto vicino, via Marsala da piazza S. Giovanni Battista a zona ascolani. Sollecitai tempo fa il senso unico o il parcheggio su un solo lato ed ora ne sono ancor più convinto: l’assessore apposito faccia una verifica sul traffico della parallela via Calatafimi, noterà che è scarsissimo e praticamente inutile se non per i residenti. Ulteriore convinzione me l’ha data il fatto che proprio ieri hanno rifatto le strisce dei parcheggi (ambo i lati naturalmente anche se… perseverare è diabolico) ma non hanno tracciato una utilissima linea nel mezzo della corsia, cosa che anche il consigliere comunale Fabio Urbinati riteneva necessaria. Passandoci più volte ho capito perché: con una linea bianca a dividere le due corsie sarebbe stato evidente che il pulmann o una normale auto incrociandosi avrebbero dovuto costantemente superarla e quindi non rispettare il codice stradale. Insomma, sono urgenti provvedimenti atti ad evitare questo tipo di problemi.
Samb. Sinceramente, pensando a quello che sta accadendo sono un po’ preoccupato, più di prima. Ero infatti tra quelli che ritenevano il male peggiore accumulare stipendi onerosi per tanti giocatori a fine carriera, al massimo per uno o due. Naturalmente se non si ha alle spalle una riserva “aurea” ove attingere senza problemi in caso di necessità. Magari fosse così e, in tal caso, non continuate a leggere.

Infatti ho sempre ritenuto giusta la politica dei piccoli passi iniziata dai Tormenti. Politica alla quale occorrevano soltanto ritocchi e grande esperienza da parte degli addetti ai lavori, per questo sarebbe stato importante avere un diesse lungimirante. Non serve avere una grande conoscenza del calcio per acquistare giocatori con oltre 10 campionati alle spalle, serve invece per scovare giovani (tra acquisti e prestiti) da far maturare e guadagnare ogni anno posizioni di classifica. Vedi gli acquisti che fece Giuseppe Pavone, il quale dopo un inizio che provocò le ire degli incompetenti in materia (noi compresi) dimostrò di conoscere e come il mondo del calcio. Ripeto, questa rivoluzione non in stile famiglia Tormenti (mi correggessero se sbaglio), a me fa paura né mi dà grandi garanzie anche a livello tecnico visto che Morini, per esempio, non sarà più titolare. Almeno credo. Felicissimo, per chi ha continuato a leggere, di essere smentito. Anzi la voglio fare lunga: ricordo che mister Piccioni dopo la vittoria di Lecco disse che la squadra aveva finalmente dimostrato tutto il suo valore e con un paio di ritocchi avrebbe continuato a farlo, io scrissi che poteva essere stato un sussulto dovuto alla reazione “nervosa” dopo il caso Tinazzi. Avevamo ragione entrambi.

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