SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la dichiarazione di fallimento, dopo la vendita all’asta del magazzino di prodotti vegetali non lavorati, dopo che il nuovo condottiero aziendale Vincenzo Ciulla ha dato il 15 febbraio come data per ridare il via alla produzione.. dopo tutto questo, e per conoscere il loro destino individuale, gli operai cassintegrati della Ortofrost (l’ex Foodinvest Verde, cioè l’ex Surgela) si riuniscono in una assemblea di fronte ai cancelli dello stabilimento agroindustriale di via Verbania e prendono una risoluzione collettiva.
Chiedere ufficialmente alle istituzioni e ai sindacati di adoperarsi per incontrare intorno ad un tavolo Vincenzo Ciulla, l’imprenditore di origini siciliane che dovrebbe prendere le redini dello stabilimento nelle prossime settimane e farlo ripartire, anche se con un organico ridotto dalle 80 unità a un massimo di 30 dipendenti.
I dipendenti chiedono dunque un incontro presso la Provincia di Ascoli. La richiesta all’assessore Mandozzi è stata inoltrata per rifare un nuovo incontro con Ciulla e da questi ricevere lumi sul piano industriale e sulle intenzioni precise relative all’organico della nuova Ortofrost.
Sembra che Ciulla abbia fatto partire la “campagna piselli”, acquistando forniture di prodotto dai contadini per i prossimi raccolti.
L’angoscia fra la forza lavoro della ex Surgela, in definitiva, è il non invidabile dilemma: «Toccherà a me essere riassunto oppure no?».

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