SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La festa di sant’Antonio Abate è per la parrocchia Madonna del Suffragio di Ponterotto un grande mosaico di fede autentica, devozione e religiosità popolare, che trova il suo radicamento nell’essere una zona di tradizione agricola e rurale.
Su questi pilastri si fonda l’intero corpo dei festeggiamenti religiosi, che poi si riverberano negli aspetti devozionali e civili dell’evento. Questi sentimenti sono antichi come la festa, ma sono anche rinnovati e aggiornati ai “segni dei tempi”, che esigono una vita cristiana convinta e operosa.
Nel giorno della festa liturgica, il 17 gennaio, vi saranno tre celebrazioni liturgiche alle ore 08, 10 e 18.30 con la benedizione dei pani.

Proseguiranno poi domenica 18 alle ore 11 con la solenne celebrazione
eucaristica presieduta dal parroco don Roberto Antonio Melone, e arricchita dalla presenza di ogni tipo di animale. Al termine della stessa, sul sagrato della chiesa, avverrà la benedizione dei pani, degli animali e dei mezzi agricoli. Il tutto sostenuto e rallegrato dall’animazione dei “Cantori di San Martino” di Grottammare.
Per mantenere fede al motto parrocchiale “prima la maistica poi la mastica”, la comunità si siederà infine ai tavoli dell’agriturismo “Azzurro” di Acquaviva per degustare i piatti della sana tradizione agricola.

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