MARTINSICURO – Prevista per la prossima settimana la bonifica militare delle aree interessate dalla realizzazione del nuovo ponte sul Tronto, che sostituirà la vecchia struttura che attualmente collega Martinsicuro e San Benedetto.

«Dato che l’intera zona fu interessata da bombardamenti nel corso della Seconda guerra mondiale – ha spiegato l’ingegner Agreppino Valente, dirigente del settore “Lavori pubblici e Trasporti” della Provincia di Teramo – è necessario verificare l’assenza di residui bellici nel terreno prima di procedere con la costruzione delle pile per il ponte».

Le operazioni, saranno eseguite da una ditta specializzata, su autorizzazione dei Comandi Militari di Padova e Napoli, responsabili rispettivamente per la sponda nord di San Benedetto e quella sud di Martinsicuro. Una settimana sarà il tempo necessario richiesto per portare a termine la bonifica del terreno, che sarà contemporaneamente sottoposto anche a saggi archeologici al fine di constatare la presenza o meno di reperti data la vicinanza della zona con il sito romano di Castrum Truentum. Di tale compito si occuperanno le Soprintendenze Archeologiche di Chieti e di Ancona.

«Non appena terminate le operazioni di bonifica militare e i saggi archeologici, e solo se avranno un esito negativo – ha proseguito Valente – avremo il via libera per i lavori inerenti la realizzazione della rotatoria che si innesterà nell’attuale incrocio tra la Bonifica e la statale Adriatica, e tempo permettendo si potrà cominciare già fra un paio di settimane».

Al momento le uniche operazioni eseguite sono state quelle relative allo spostamento di un canale di smaltimento delle acque piovane lungo l’argine marchigiano del Tronto, la cui presenza andava ad interferire con la collocazione delle pile del nuovo ponte, per un costo di 300mila euro. Si sta intanto provvedendo anche allo sgombero delle aree espropriate, che interessano per la maggior parte le proprietà della ditta Piergallini. Al momento è stata liberata l’area attigua alla provinciale della Bonifica – che sarà interessata dai lavori per la rotatoria – mentre la ditta avrà tempo fino a dicembre 2009 per sgombrare gli altri terreni che si trovano a ridosso degli argini del fiume.

Il nuovo ponte che dovrà essere costruito sarà lungo 200 metri, divisi in 4 campate da 50 metri l’una. Sarà realizzato affianco all’attuale ponte e prevederà tre corsie per il transito dei veicoli, (due sensi di marcia e una corsia per lo scambio di carreggiata), e due riservate ai pedoni e alle biciclette.

«I lavori hanno subito un rallentamento in questa prima fase – ha concluso Valente – perché trovandosi le aree interessate in una zona di confine, è necessario confrontarsi con più enti, sia marchigiani che abruzzesi: questo comporta la stesura di numerosi duplicati di documenti e lungaggini burocratiche che inevitabilmente incidono sui tempi di esecuzione dei lavori».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.572 volte, 1 oggi)