MONTEPRANDONE – L’innovazione tecnologica esportata oltre i confini nazionali: “Development of Egyptian Technology Transfer and Innovation Centers (Ettic)” ovvero “Sviluppo di Trasferimento Tecnologico egiziano e Centri di Innovazione” è il progetto che vede coinvolto anche il centro Asteria, l’Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata di Centobuchi. Per definire gli ultimi dettagli del progetto, è attesa domenica 18 gennaio a Il Cairo una delegazione composta dall’avvocato Barbara Toce, membro del consiglio d’amministrazione di Asteria, dal presidente della Cosmob Mario Fabbri, dal direttore della Meccano Letizia Urbani e da alcuni rappresentanti della Regione Marche. La delegazione è attesa da Hany Barakat, Primo Sottosegretario alle Relazioni Internazionali e Capo del Dipartimento di Sviluppo Tecnologico del Ministero dell’Industria egiziano.

Il progetto riguarda la costituzione in Egitto di tre centri per l’innovazione e il trasferimento tecnologico dedicati alle piccole e medie imprese appartenenti ai settori del mobile e dell’arredo, del trattamento, trasformazione e conservazione di prodotti agroalimentari e dell’industria elettromeccanica e engineering.
A partire dagli anni Novanta, in Egitto si è avviato un importante programma di riforma economica, creando un clima favorevole agli investimenti induttivi nel settore privato. Per sostenere le imprese industriali e soddisfare le loro esigenze di sviluppo sono stati istituiti importanti programmi di competitività aziendale con particolare riguardo per la crescita delle risorse umane, la ricerca e l’innovazione, lo sviluppo delle esportazioni, il sistema di gestione della qualità e, ovviamente, il trasferimento di tecnologia.

I risultati attesi dalla realizzazione del progetto sono quindi lo sviluppo e la qualificazione, delle realtà locali operanti nel settore industriale, ma anche il miglioramento delle capacità di sviluppo economico della pubblica amministrazione egiziana operante nelle regioni industriali del Greater Cairo e Damietta, oltre al progressivo coinvolgimento diretto delle piccole e medie imprese della Regione Marche.

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