SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Canoni demaniali, ancora passi avanti: il presidente di Itb Italia, Giuseppe Ricci, ha ricevuto dall’Ufficio Politiche Turistiche di Palazzo Chigi la notizia che il sottosegretario al Turismo, l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, ha trasmetto al ministro per l’Economia, Giulio Tremonti, il testo del protocollo di intesa sui canoni demaniali siglato lo scorso 25 novembre dalle regioni e dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, come la nostra Itb Italia.In questo modo il Governo ha ricevuto il lavoro scaturito da quel tavolo tecnico per i successivi adempimenti.
Itb Italia è convinta che il protocollo di intesa determinerà ulteriori effetti positivi nel prossimo futuro per il rilancio del settore turistico balneare.
L’Itb auspica che il ministro Tremonti possa ulteriormente migliorare il testo del protocollo, magari inserendo gli adeguamenti che Itb Italia ritiene necessari per renderlo ancora più efficace, oltre che per renderlo al più presto esecutivo. In questo modo gli imprenditori turistici balneari potranno tornare ad operare con la dovuta tranquillità, attualmente compromessa su questo tema ma anche per la situazione economica generale che sta colpendo il mondo intero, con inevitabili ripercussioni sul settore turistico.
E’ risaputo, infatti, che il turismo balneare da diversi anni non sta godendo della dovuta attenzione e quindi grazie all’operatività, determinazione e volontà dell’attuale governo si può tornare a svolgere l’importante lavoro da sempre compiuto dagli operatori turistici balneari che hanno saputo sviluppare con propri investimenti e con il proprio lavoro al fine di tornare ad essere volano importante per l’intero indotto turistico nazionale.

Riguardo la situazione nella Regione Marche l’Itb chiede che la Regione possa al più presto effettuare la nuova classificazione delle spiagge secondo la previsione di normale valenza turistica, corrispondente quindi ad un canone adeguato alle effettive esigenze delle spiagge marchigiane. Si chiede inoltre l’abolizione dell’aggravante sui canoni demaniali del 10% posta in essere dalla Regione già dal 2008.

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