SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Governo nazionale ha stanziato lo scorso 30 dicembre 100 milioni di euro da ripartire fra tutte le regioni colpite dal maltempo: giovedì 15 gennaio alle 10,30 presso gli uffici della Regione Marche ad Ancona, si è svolto il primo incontro tra l’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Carrabs e i rappresentanti dei 25 Comuni marchigiani che hanno recentemente registrato i danni. Il periodo considerato, per l’emergenza maltempo è quello compreso tra il primo novembre e il 31 dicembre 2008.

Il Comune di San Benedetto, tramite il dirigente del settore Manutenzione e Qualità urbana, ha comunicato nel corso dell’incontro una prima stima dei danni al patrimonio pubblico per circa 1 milione di euro: il molo sud, le tre palme divelte alla foce dell’Albula, i detriti in cemento da rimuovere alla foce del Tronto, e infine le strade bianche all’interno, che hanno subito fenomeni di “dilavamento”.

Nei prossimi giorni, sarà emessa un’ordinanza del Consiglio dei ministri, che nominerà i presidenti di Regione “commissari delegati” per la gestione dei fondi stanziati il 30 dicembre. Entro 30 giorni dalla data dell’ordinanza, i Comuni dovranno quantificare in modo dettagliato i danni subiti, raccogliendo anche le segnalazioni dei privati. Gli uffici tecnici di Ancona e San Benedetto resteranno in contatto per la raccolta delle stime. Successivamente la Regione stabilirà un piano di intervento in base alle priorità, prima fra tutte i lavori necessari al regolare svolgimento della stagione turistica.

L’assessore regionale Carrabs dichiara: «Dopo l’emanazione del decreto legge in settimana verrà emanata l’ordinanza necessaria per ripartire i fondi tra tutte le regioni interessate. Darà la possibilità di snellire le procedure amministrative, offrendo ai Comuni ulteriori risorse economiche che si aggiungeranno ai cinque milioni di euro già stanziati dalla Regione per sostenere gli oneri e le spese affrontate per gli interventi di somma urgenza e messa in sicurezza delle aree colpite. Dei cento milioni, quindici saranno trattenuti dallo Stato, mentre gli altri ottantacinque verranno ripartiti tra le regioni d’Italia. L’ordinanza oltre a stabilire la nomina dei presidenti delle Regioni Commissari delegati indica di dover quantificare, entro trenta giorni, le spese sostenute dalle amministrazioni comunali nell’immediatezza dell’evento, oltre le spese per la sistemazione autonoma delle persone che hanno subito danni alle abitazioni e per i danni subiti dalle attività produttive; i privati interessati dovranno comunicare la quantificazione dei danni ai comuni, che successivamente invieranno in Regione la documentazione».

Sono interessati dall’ordinanza non solo i 23 Comuni costieri, dove i danni sono stati più ingenti, ma anche gli altri comuni che nei mesi di novembre e dicembre scorsi hanno subito gravi danni a seguito degli eventi calamitosi.

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