GROTTAMMARE – Recita una canzone popolare locale “Bona sera a tutti i cristiani, voi sapete che è domani, Sant’Antonio Benedetto che lu vastò e che lu purchetto”.

Le tradizioni popolari tornano a scuola, per la festività di Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio, gli alunni assisteranno il 16 gennaio  a ”Lu Vecchiò”.

«Sant’Antonio Abate – spiega il dirigente scolastico Vagnarelli – protettore  degli animali e preservatore dai pericoli dell’incendio, è una delle figure principali della religiosità popolare e la sua festa costituisce un punto cardine del calendario contadino che, dopo il solstizio d’inverno, attende l’arrivo della luna di primavera, sulla quale il mondo rurale scandisce le opere e i giorni. La nostra scuola si propone di valorizzare e trasmettere la memoria delle tradizioni  della società rurale e dell’attività agraria del nostro territorio».

Così venerdì 16 gennaio gli alunni assisteranno, all’interno dei plessi di appartenenza, ai  canti della “Pasquella”, proposti dal gruppo locale di musicanti, i ”Cantori di Sant’Antonio”, composto da nonni e alcuni genitori.

I Cantori saranno alla scuola dell’Infanzia dalle 10 alle 10,30 e alla scuola Primaria   dalle 10,45 alle 11,45 circa.

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