SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Contro i writers indisciplinati arriva la squadra speciale dell’Azienda Multiservizi.
Il sindaco Giovanni Gaspari ha incontrato i vertici della azienda municipalizzata (il presidente Salvatore Nico, il direttore Fabrizio Pignotti, i consiglieri d’amministrazione Falaschetti e Manfroni) per mettere a punto i dettagli di un nuovo servizio di pulizia e decoro urbano, tutto incentrato sulla repressione della proliferazione di scritte spray sulle mura cittadine.
L’attenzione è ovviamente focalizzata sulle mura e sulle pareti di proprietà privata. Su quelle di competenza pubblica il Comune ha già a suo carico le funzioni di manutenzione e pulizia. Per quanto riguarda le proprietà private, spesso la gente è scoraggiata dai costi che la pulizia delle scritte comporta.
Creare un servizio pubblico, come sarebbe quello della Azienda Multiservizi (partecipata al 99% dal Comune di San Benedetto) permette una riduzione dei costi derivante dalla centralizzazione del servizio.
«Pensiamo a proporre prezzi di particolare favore ai cittadini che intenderanno avvalersi della Multiservizi per ripulire le loro proprietà dalle scritte vandaliche», spiega Gaspari.
EVITARE TAGLI AL PERSONALE C’è un altro risvolto della questione. Il sindaco non ci gira tanto attorno: «Stiamo ragionando sull’affidamento di questo nuovo servizio alla Ams anche per evitare, se possibile, delle riduzioni nel personale. Voglio ricordare che una recente normativa impone alla Multiservizi di svolgere lavori solo a San Benedetto, perché è una municipalizzata che svolge servizi per il nostro Comune con affidamento in house. In più il suo bilancio è in perdita, quindi occorre un rilancio».
Gaspari ha poi ricordato un dato noto, con una vena polemica. Stiamo parlando del cospicuo aumento di personale della Multiservizi (da 8 a 25 unità) avvenuto durante l’amministrazione Martinelli. Assunzioni che Gaspari ha definito con queste parole: «Spesso ingiustificate».
SEMAFORO VERDE AI WRITERS “BUONI” Se il Comune vuole reprimere il proliferare di tag (le firme dei ragazzi “pittate” sui muri come segno di identità e riconoscimento) definendoli “atti vandalici belli e buoni”, non è nuova d’altro canto la sua volontà di agevolare i writers artistici, ovvero gli appassionati di disegno con le bombolette spray che possono rendere più esteticamente godibili e meno grigi alcuni angoli di una città sostanzialmente moderna come San Benedetto.
Per questo Gaspari ha ribadito quello che fu un pallino dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo Vesperini durante i due anni del suo operato. Ovvero la concessione di alcune pareti cittadine ai writers. Luoghi come l’Albula (già di fatto regno dei writers, e meno male che è così), alcune pareti del rilevato ferroviario vicino alla Palazzina Azzurra, la parete sul dosso di via Togliatti.
«Sono forme di creatività che ben volentieri siamo disposti a tollerare in modo regolamentato. Stiamo preparando degli atti amministrativi in proposito. Allo stesso tempo emanerò un’ordinanza contro i vandali, che vanno repressi», ha chiosato il primo cittadino.

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