Da espresso Rossoblu N° 1013

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella Samb in campo i tre nuovi acquisti Sirignano, Carozza e Cammarata che non fanno né bene, né male. Il Novara ha finora subito meno gol () fsolo 7uori casa dove ha però segnato pochissimo (6) che tra le proprie mure (9). Un chiaro segnale che la squadra di Notaristefano non ama scoprirsi: una tattica che ha fruttato finora due vittorie e quattro pareggi. Due le sconfitte. Il primo tempo rispetta in pieno le aspettative, con la Samb che attacca di più ma senza riuscire a mettere sotto e crare grandi pericoli al portiere ospite. Peggio nella ripresa quando le occasioni da gol diminuiscono mentre non sbaglia il Novara che ottiene tre punti con il settimo gol fuori casa. Con l’amaro finale delle dichiarazioni di due giocatori ospiti, secondo i quali oggi hanno sofferto più che in altre trasferte. Insomma un contentino sul quale non ci illudiamo perché si è visto chiaramente che, dopo le paure iniziali, la partita l’hanno tenuta in mano loro in attesa di tentare il colpaccio nell’ultima mezz’ora come è poi avvenuto.
Il risultato oggi, però, conta meno di altri aspetti anche perchè siamo rimasti a tre punti dalla zona salvezza, quindi non assolutamente fuori gioco. Ci saremo però presto se non si cercherà di capire se esiste un qualche colpevole per la situazione tragica (cinque sconfitte consecutive) che la Samb sta vivendo, dopo aver cercato con gli acquisti di rimediare agli errori estivi. Diamo atto che questo si sta facendo.
I numeri, la tifoseria, la stampa hanno infatti individuato da tempo l’altra soluzione che definirla logica nel mondo del calcio è un puro eufemismo: il cambio di allenatore (Sonetti, giusto per fare un nome, prima della carriera che ha fatto e sta facendo, era stato esonerato due volte. Fu proprio lui, tra l’altro, a lanciare Enrico Piccioni nel mondo del calcio).
Direte: ma chi decide è la società. E’ quello infatti che ha risposto al sottoscritto il neo Ds Luca Evangelisti a mia precisa domanda “Le decisioni le prendiamo noi e nessun altro». Nulla di strano o di falso, è così. Lo diventa un po’ meno però se lo stesso Ds, prima di rispondere in quel modo, non avesse affermato che per risollevare la squadra serve che tutte le componenti che vi ruotano intorno (tifosi, organi di informazione ecc.) remino insieme per il bene comune. Insomma, a parte i numeri che non danno ragione al tecnico, non si vuole capire che la richiesta del cambio in panchina, stampa e tifoseria la vogliono per il bene della Samb e non per qualche motivo fantascientifico.
Siccome siamo convinti che la società ha lo stesso sentimento, una decisione in tal senso sarà sicuramente presa nelle prossime ore. A meno che qualcuno non assicuri alla città che la Samb si salverà pur restando le cose come stanno ora. Aspettiamo. Quello che è certo per ora è che non tornerà Ugolotti, parola di Luca Evangelisti. Certo che questa storia su Ugolotti sta diventando il mistero dei misteri.

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