MARTINSICURO – Sala gremita al Park Hotel di Villa Rosa per l’arrivo di Alessandro Gassman, giunto a Martinsicuro per ritirare il premio teatrale “Una rosa per il palcoscenico”, che l’associazione culturale “VillaRosaCultura” gli ha conferito nell’ambito della categoria “La regia teatrale”. La manifestazione, che si era tenuta lo scorso mese di ottobre, aveva avuto come grande assente proprio Gassman impossibilitato a partecipare perché impegnato con le prove dello spettacolo teatrale “La parola ai giurati”. Ora a distanza di tre mesi l’attore e regista è giunto a Martinsicuro a ritirare di persona il premio.

«Questo premio – ha affermato Gassman – giunge come corollario di una serie di riconoscimenti che mi sono stati dati per lo spettacolo teatrale che stiamo attualmente portando in scena e che mi riempie naturalmente di soddisfazione».

Nel corso della serata è stato avviato un dibattito sulle tematiche del teatro in Italia, al quale hanno partecipato il consigliere provinciale Leandro Di Donato, il direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo Federico Fiorenza, e Manrico Gammarota, che interpreta il ruolo di uno dei giurati nello spettacolo di Gassman.

«Il passaggio da attore a regista è stato abbastanza naturale – ha spiegato Gassman – poiché nei miei vari ruoli da attore ho scoperto di essere maggiormente interessato al lavoro e all’interpretazione degli altri attori piuttosto che al mio, tanto che spesso mi sorprendevo impreparato e distratto nel momento in cui dovevo recitare la mia parte. Da qui ho capito che potevo provare a mettere in scena uno spettacolo come regista».

“La parola ai giurati”, che riprende l’opera di Reginald Rose e affronta il difficile tema della pena di morte ha portato a Gassman una serie di premi e riconoscimenti.

Circa 250 le repliche fatte finora dello spettacolo, che arriveranno a 300 a fine aprile, per un incasso complessivo di 3 milioni di euro.

«Il successo dell’opera – ha concluso Gassman – è segno che il pubblico apprezza gli spettacoli impegnati e non solo i cinepanettoni di Natale. Peccato che i media si preoccupano di promuovere solo prodotti prettamente commerciali. In Italia ad esempio ci sono numerose compagnie teatrali minori che allestiscono spettacoli di grande qualità ma che purtroppo restano quasi del tutto sconosciute poiché non riescono ad avere visibilità e notorietà attraverso i mezzi di comunicazione».

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