TORTORETO LIDO – Appreso della sentenza al procedimento avanti la Autorità Giudiziaria di Roma relativo alla Gea (società che gestiva tanti calciatori), che ha escluso la sussistenza dell’associazione a delinquere, l’ex giocatore della Samb, Arcadio Spinozzi, ha comunicato alla stampa (Ansa e Adnkronos) di aver dato mandato ai propri avvocati per ulteriori azioni legali a tutela dei suoi interessi perché si ritiene ingiustamente escluso quale parte civile nel processo in questione.
«Ero stato ammesso quale parte civile, ero stato anche autorizzato alla citazione dei responsabili civili, Ministero beni culturali, Coni, Figc, ma, sorprendentemente, fui estromesso con un provvedimento abnorme dallo stesso Tribunale»
Spinozzi ritiene anche che, qualora dovesse essere confermata l’assoluzione in ordine al reato di associazione, non potrà far valere gli stessi diritti neppure in sede civile. Un grande rammarico, secondo lui, perché «Sono in possesso di elementi comprovanti l’esistenza di un sistema che controllava abusivamente anche il mercato degli allenatori»
Nella sua denuncia l’ex rossoblu aggiunge che, secondo il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Roma, a seguito di una sua istanza, poteva essere ricusata (ai sensi degli art. 36 e 37 c.p.p) l’Autorità giudiziaria di Roma. Perché «Le indagini ed il procedimento a carico della Gea non potevano essere effettuati a Roma in quanto alcuni Procuratori della Repubblica di Roma e numerosi magistrati degli uffici di Roma erano stati collaboratori del Coni e della Figc e si erano direttamente o indirettamente occupati del caso Gea sin dal 2000. Inoltre, alcuni magistrati erano stati membri del collegio della Caf unitamente ad alcuni difensori degli imputati del processo in questione. Peraltro, nel CSM è membro un magistrato già facente parte degli organi di giustizia sportiva»
Ricorda anche che sono pendenti azioni giudiziarie avanti le autorità competenti delle quali è in attesa delle relative decisioni. In particolare, il 30 agosto 2007 ha depositato un esposto al Ministro di Giustizia, ancora oggi pendente, sulla sospetta imparzialità o mancanza di imparzialità della magistratura. Nel finale della sua comunicazione però esprime perplessità al riguardo, in quanto il Capo del Gabinetto è un magistrato della Procura di Roma ed è stato Giudice Unico della Lega Nazionale Dilettanti della Figc-Coni.
Veramente una vicenda che fa pensare e diventa altresì inspiegabile il quasi totale disinteresse dei mass media nazionali, nonostante la determinazione e le prove che l’ex calciatore ritiene di avere nella proprie mani.

Per chi non lo sapesse, Arcadio Spinozzi, 55 anni, difensore, ha giocato in serie A con Lazio, Bologna e Verona, in serie B con la Samb, la squadra che nel 1969 lanciò nel calcio professionistico il ragazzo di Mosciano Sant’Angelo. Ha allenato dal 1992 al 1995 la Primavera dell’Udinese, del Perugia nella stagione 1999-2000. Si è laureato allenatore di prima categoria con il massimo punteggio, 110/110.

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