SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Largo Lazio, ovvero le vergogne cittadine. La piazzetta che si trova all’altezza del numero civico 93 di Via Piemonte è diventata un classico delle incompiute sambenedettesi.
Circa 600 metri quadri di spiazzo fatiscente il cui degrado è un pugno nell’occhio per qualsiasi passante e una macchia che pesa come un macigno sulle amministrazioni che negli anni si sono succedute al governo della città. Una vergogna tanto più grande se si pensa che via Piemonte è un punto di passaggio quasi obbligato per tanti turisti che, d’estate, si recano in spiaggia.
L’amministrazione Perazzoli ci mise mano dando una spalmata di asfalto. Ma è stato come darsi una incipriata al viso senza averlo lavato. Il selciato è un ammasso di detriti dovuti allo sgretolamento del manto stradale.
Il sudiciume dovuto ad anni di incuria regna sovrano negli angoli dello spiazzo, sotto alle poche misere panchine, intorno alle tristi e rinsecchite essenze arboree situate dietro all’edicola dei giornali. “E dire che una trentina di anni fa questo posto poteva considerarsi come una piccola oasi nel centro della città” commenta amaro Giovanni Miccichè, un pensionato del luogo.
Da molti anni a questa parte è diventato invece un parcheggio selvaggio dove gli automobilisti sostano dappertutto, anche se con un certo rispetto l’uno per l’atro, concedendosi a vicenda l’accesso in entrata ed in uscita. “Occorre far tesoro di quel poco che si ha” precisa Armando Biastra, un signore che ne fa uso per il suo mezzo. Ma il poco è in realtà niente.
I residenti che abitano nelle immediate vicinanze si chiedono quando saranno mantenute tutte le varie promesse fatte nel corso dei decenni. Alla fine la speranza fa posto allo scetticismo e quest’ultimo al cinismo. “Che cosa dovrebbe fare di più e di concreto questa amministrazione se non riempirci di belle parole, così come hanno fatto tutte le altre?” commentano sarcastici i componenti di un gruppo di commercianti della zona..
Ironia della sorte, mentre in Via Piemonte, di cui Largo Lazio è un’emanazione, si è rifatto l’intero impianto idrico, nell’area in questione fino a poco tempo fa non si riusciva a far funzionare le due fontanelle dell’acqua che sono state sistemate proprio per agevolare il piccolo mercato che vi si svolge. Ad aumentare il degrado, nell’angolo a nord dell’area, ci sono allineati la bellezza di almeno una mezza dozzina di cassonetti per la raccolta di rifiuti di vario genere e questo nonostante la denuncia di stampa ed opinione pubblica.
“Qui non si vedono né spazzini né Vigili Urbani a memoria d’uomo” commentano in coro alcuni residenti. Diversi i progetti che sono stati presentati da privati. Tra questi quello di costruire un palazzo abitativo con un mercato al piano terra poi prontamente bocciato. Poi l’idea di un “project financing” sulla stregua di quello in via di realizzazione a Porto d’Ascoli in Via Turati. Ovvero: verde e spazio adibito rigorosamente ad oasi pedonale alla superficie e costruzione di box da vendere come garage nel sottosuolo.
Ottima l’idea, di tutto rispetto il progetto ampiamente illustrato in vari interventi ed a vari livelli da parte di un ufficio privato. Il tutto, a distanza di anni, rimasto immancabilmente sulla carta.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.000 volte, 1 oggi)