ROMA – «Il ripristino del Ministero del Turismo è stato il nostro vero regalo di Natale»: così il presidente dell’Itb Giuseppe Ricci ha commentato la notizia giunta dall’Infostat in questi giorni. «Per quello che sta facendo, dobbiamo dire che questo governo si sta mostrando capace di affrontare le reali esigenze di noi operatori balneari e turistici: da sempre sentivamo la necessità del ritorno del Ministero per il Turismo capace di coordinare i vari settori che abbondano nel nostro bel Paese e che solo una scellerata gestione fatta da Enti locali a tutti i livelli hanno saputo mettere in ginocchio in questi ultimi anni» continua Ricci.
«Gestioni locali – è sempre il presidente Itb che parla – molto spesso da vera e propria “casta” con conseguenti risultati che hanno portato all’azzeramento locale dell’economia. Esempi eclatanti si possono rilevare ovunque. Molti di questi verificabili e tangibili giornalmente anche da quando viene dichiarato alla stampa. Da sempre, noi dell’Itb Italia, ci riteniamo penalizzati dall’attuale sistema tanto da chiedere (per il solo settore turistico balneare) di tornare alla gestione delle Capitanerie di Porto al fine di ottenere regole certe e riconoscibili su tutto il territorio nazionale come avveniva precedentemente e non come oggi accade».
«L’Itb Italia pertanto, nell’augurare un buon lavoro al Ministro Brambilla si auspica che, l’impegno profuso fino ad oggi per la risoluzione delle problematiche turistiche possa coinvolgere gli imprenditori come nel caso del gruppo di lavoro sui canoni demaniali – termina Ricci – Speriamo che il nuovo Ministero risolverà finalmente il dubbio amletico degli scorsi Governi di attribuire il settore ora alle attività produttive, ora ai beni culturali. Il turismo è un volano troppo importante per assegnargli un ruolo di serie B, e la sua gestione non può non passare per il ripristino del Ministero. Occorre però, un modello organizzativo che tenga conto della centralità degli operatori attori protagonisti dell’intero sistema».

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