SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Passato il Natale, passato Capodanno, è tempo di bilanci. L’Eurispes Marche, sede sambenedettese del noto istituto di studi economici, politici e sociali, cerca di far luce sull’andamento delle vacanze dei sambenedettesi, con l’ausilio di un’indagine svolta durante il periodo natalizio su un campione rappresentativo della popolazione residente.

Con poca sorpresa, vista la sfavorevole congiuntura economica che regna su tutto il territorio nazionale da qualche mese oramai, si viene a sapere che sono diminuiti i viaggi all’estero, a eccezione di alcune mete tradizionali, come la romantica Parigi o la sempre più suggestiva Londra. Anche le durate dei viaggi sono in diminuzione: si calcola in media 1,5 giorni per singola vacanza.

Inoltre i sambedettesi hanno lamentato la quasi totale assenza di voli in partenza dalle vicine Pescara e Ancona.

Chi invece è rimasto a casa sembra essersi districato tra noia e cinepanettoni (tre sambenedettesi su dieci confessano di non aver resistito alla tentazione di vedere “Natale a Rio”).

Trentacinque gli euro in media spesi per ogni regalo, che questo Natale hanno visto il predominio dei libri, più o meno impegnati, seguiti dai giocattoli.

Reggono tuttavia profumi e cellulari e si inseriscono negli ultimi anni anche le spese destinate alla cure benefiche e al vino, una passione che sta prendendo piede nella nostra zona, forse in leggero ritardo rispetto alle altre regioni.

Un sambenedettese su 5 ha inoltre scelto di coccolarsi in questo periodo di stress, crisi e ansie all’interno di centri benessere e beauty farm, che sembrano sostituire sempre più le care mete tropicali.

Ora non resta che aspettare la Befana, anche se la vecchietta gobba e poco avvenente, sempre secondo i dati dell’Eurispes, sembra non essere attesa con molta trepidazione. La maggior parte degli adulti infatti ne farebbe infatti a meno, ritenendola un pericolo in questo periodo di crisi.

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