Monteprandone – Veramente stucchevole questa polemica, tra l’altro intestina (fraterna sarebbe troppo), tra esponenti politici del Pd per cercare di aggiudicarsi il Comune di Piazza dell’Aquila.
La stranezza più grande è che tutti (compresi gli stessi “concorrenti” Straccia e Ruggieri) esprimono a parole stima per l’attuale sindaco Menzietti del quale esaltano le capacità, la correttezza e l’onestà, mentre lui (Menzietti) si sente costretto a lasciare spazio ad altri non avendogli il suo partito “ufficialmente” riconosciuto meriti (e quindi la naturale conferma) per come ha amministrato Monteprandone durante il suo mandato. Cosa che invece molti semplici cittadini gli stanno riconoscendo anche tramite commenti al nostro giornale.
Dal loro canto i candidati alle Primarie “Straccia e Ruggieri” si stanno accapigliando sia nel dir bene di Menzietti che nel farsi pesanti accuse reciproche.
Qualcosa non quadra e sta disorientando completamente i semplici cittadini e futuri elettori con probabili risvolti negativi per il partito che rappresentano. Un po’ sulla falsariga di quanto sta accadendo in tutta l’Italia. Eppure sia Stefano Stracci che Orlando Ruggieri possono vantare ottimi precedenti, il primo perchè stimato ed indiscusso leader del Pd monteprandonese, il secondo perché non si fanno due mandati da sindaco e non si diventa onorevoli senza i suffragi elettorali. Sono stati traditi dalla fame di potere? Possibile. Certo è invece che Bruno Menzietti non ha commesso lo stesso errore.
Un po’ la stessa cosa sta accadendo in Provincia. Farà in tempo l’attuale sindaco ad… accontentare tutti?

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