SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il 2008? Un anno di flop, contrassegnato dalla solita politica degli annunci non realizzati». Il giudizio dei consiglieri comunali del Popolo della Libertà sull’amministrazione Gaspari è impietoso.
Pasqualino Piunti ritiene che la vicenda Ballarin sia la punta di un iceberg: «Scelte sbagliate in tutti i campi, a partire dalla stagione estiva che non riesce a trovare un degno sostituto di Miss Italia. E poi vogliamo parlare dei lavori pubblici, dove questa amministrazione campa di rendita con i nostri lasciti in termini di finanziamenti per Albula e viale Pasqualetti. Nei servizi sociali si sono rinnovati gli appalti alle cooperative spendendo 500 mila euro in più, mentre per viabilità e ambiente riescono solo a pensare alla risibile corsia preferenziale per i bus dal tribunale ai Licei». Insomma, secondo Piunti, dalla esperienza politica di Gaspari ci si poteva attendere di più. «Di fronte alla crisi economica rispondono con un Urban Center in via Pizzi, mentre rinunciano a cuor leggero alla bretella per una metropolitana di superficie che non si sa bene a cosa servirà».

Molto gettonata, nelle critiche del Pdl, è la riorganizzazione del personale comunale, messa a punto dal consulente Giovanni Xilo. Sia Piunti che Bruno Gabrielli pensano che si sia trattato di «un modo per promuovere o rimuovere i dipendenti più fedeli».
Gabrielli punta il dito contro le spese per incarichi e consulenze esterne, ritenute eccessive ed evitabili: «Il Piano Regolatore non vedrà mai la luce, si procede solo a varianti, spendendo soldoni per la consulenza dell’architetto Zazio. In due anni – continua Gabrielli – hanno aumentato le tasse di 4 milioni di euro e per chiudere questo bilancio di previsione hanno fatto ricorso alle anticipazioni di cassa. Significa che le uscite sono superiori alle entrate. E allora perché spendere soldi per le consulenze esterne, se poi vengono spesi 60 mila euro annui per l’aggiornamento del personale comunale? Delle due l’una».
Luca Vignoli, già assessore al Bilancio nella giunta Martinelli, dice: «La città è rimasta ai tempi del commissario Iappelli, anzi peggio, perché lui non faceva danni. Il sindaco è in perenne stato confusionale, all’approvazione del bilancio di previsione mezza giunta era assente. Che fine hanno fatto i “colpi d’ala” che predicava Gaspari quando era all’opposizione? Qui ci sono più tasse e meno opere pubbliche, la partecipazione è una farsa, visto che gli incontri per il bilancio partecipato si fanno a bilancio chiuso». Aggiunge poi Vignoli, citando una lettera ufficiale del segretario generale della Cisl Funzione Pubblica Giorgio Cipollini dell’agosto scorso: «Le relazioni sindacali non sono corrette, se Cipollini scrive che auspica il ritorno dei principi di imparzialità, buon andamento e legittimità nell’organizzazione del personale interno».
Infine il commento al 2008 da parte dell’azzurro Giovanni Poli: «Le strade sono piene di buche, come pensano di mettere mano alla manutenzione della città? E poi la raccolta differenziata va bene, ma occorre porsi il problema di cosa fare quando la discarica di Relluce si esaurirà».

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