SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  La “Legio Picena Rugby”, come programmato, ha festeggiato presso i locali dell’agriturismo “Il Girasole” di Massignano la sua stupenda cavalcata che l’ha portata a conquistare il titolo di campione d’inverno nel campionato di serie C con ben cinque lunghezze sulla seconda.

In una serata dove l’allegria, il cameratismo e l’amicizia l’hanno fatta da padrona si è ritrovato tutto lo staff : giocatori, allenatori, medico sociale, presidente. E’ stata un’occasione per ribadire la complicità tutta speciale tra persone che praticano alla lettera gli insegnamenti dello sport inteso come mezzo per esaltare i valori di ciascuno in seno ad uno spirito di gruppo teso a rinsaldare vincoli agonistici che nella maggior parte dei casi sboccia in amicizie per la vita.

Tra una portata e l’altra non sono mancate doverose considerazioni sull’assoluta mancanza di attenzione da parte di certe autorità preposte verso i così detti “sport poveri”: aggettivo riferito esclusivamente a certi giri economici e non di certo al patrimonio di valori positivi.

La Legio è «nata dal nulla e con poche speranze se non quelle degli stessi fondatori» come teneva a sottolineare lo stesso presidente Antonio Angelini, e ha saputo imporsi come una splendida rivelazione che si avvia a diventare una grande realtà nel contesto del rugby marchigiano. Lo dimostrano la classifica ed i risultati esaltanti, vedasi la strepitosa vittoria contro il fortissimo Orvieto.

A fine serata c’è stato anche l’intervento a grande richiesta dell’ospite d’onore più illustre: l’ex nazionale Piergiorgio Camiscioni il quale, rivolgendosi ai ragazzi, li ha spronati a non disperdere il capitale di entusiasmo ed impegno che ha permesso loro di raggiungere gli ultimi risultati aggiungendo: «Non montatevi la testa e sappiate mantenere l’impegno e quell’entusiasmo che vi ha permesso di arrivare così lontano».

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