SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla recente ripartizione di competenze fra Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Regione Marche in merito alla gestione delle concessioni nella darsena turistica, la Capitaneria di Porto fa alcune precisazioni.
In particolare l’autorità marittima, che finora ha avuto in carico queste attività passate ora al Comune previa delega da parte della Regione, afferma in una nota firmata dal Comandante in seconda Angelo Tosti: «A seguito della concertazione intercorsa fra il Ministero e la Regione, si è unicamente proceduto sulla scorta delle direttive ministeriali al trasferimento di quegli atti che riguardano le due concessioni presenti nella nuova darsena adibite al diporto nautico. Si fa riferimento, nello specifico, alla concessione del Circolo Nautico Sambenedettese adiacente al molo sud e a quella della Lega Navale Italiana. Queste concessioni – ricorda la Capitaneria – hanno come oggetto il mantenimento di porzioni di banchina e dei prospicienti specchi acquei».
Come commento a questo passaggio di competenze, del quale Riviera Oggi dava conto compiutamente e inequivocamente qui, la Capitaneria aggiunge queste puntualizzazioni: «Soltanto queste due concessioni verranno gestite per conto dello Stato dalla Regione Marche e, in regime di sub-delega, dal Comune; al contrario, per tutte le restanti aree portuali, resta invariata la diretta gestione da parte dello Stato, che la esercita attraverso questa Autorità marittima, la Capitaneria di Porto di San Benedetto».
Non solo. In calce a quanto detto, la nota del Comandante Tosti si conclude con una frase dal significato proiettato al futuro, che suona come una delimitazione di confini ben precisi e come una rivendicazione: «Da ultimo, si ritiene opportuno ribadire che il porto di San Benedetto del Tronto mantiene tuttora immutata la propria classificazione di porto di interesse nazionale e, in quanto tale, di competenza statale».

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