ANCONA – E rimpasto fu: annunciato, osteggiato, temuto, alla fine la giunta del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha avvicendato tre assessori. L’ufficialità si è avuta durante il Consiglio Regionale odierno, del 29 dicembre: escono dalla Giunta regionale Ugo Ascoli (Pd), assessore al Lavoro, Loredana Pistelli (Pd), con delega alle Infrastrutture, e Gianni Giaccaglia (Re) alle Attività produttive. Ad essi subentrano tre consiglieri regionali, Lidio Rocchi del Partito socialista, Fabio Badiali e Stefania Benatti, entrambi del Partito Democratico. Si tratta del terzo rimpasto della giunta Spacca: non poco.
«Quello che continuiamo a perseguire è un disegno di coesione, sicurezza e solidità» – ha detto il presidente della Regione dopo la comunicazione del rimpasto – Nessun oscuro motivo politico, quindi, ma la volontà di agire e affrontare con fiducia e responsabilità l’annus horribilis 2009 e. Quello che conta – ha detto ancora Spacca – è il gioco di squadra che presuppone momenti di valorizzazione dei singoli e momenti di sacrificio».
«Abbiamo affrontato su questo rimpasto un confronto aperto e senza limiti – ha sottolineato – Siamo stati corretti dal punto di vista formale e sostanziale. Come previsto dallo Statuto le deleghe verranno conferite in seguito al dibattito. I nuovi assessori continueranno quanto previsto nel programma di governo».
Spacca ha anche presentato un sondaggio, che sarà pubblicata sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri la settimana prossima, che stima nel 63% il giudizio positivo dei marchigiani sul governo regionale, a fronte di una valutazione negativa del 29% e a un 8% del campione che non esprime valutazioni. Il 95% degli intervistati ”vive bene” nelle Marche anche se il 33% ritiene di subire, nel 2009, un peggioramento del proprio tenore di vita mentre nel 2008, sul 2007, erano solo il 19%. Spacca ha elencato le motivazioni che hanno spinto l’esecutivo al nuovo avvicendamento.
«Alle critiche gratuite sul fronte di sanità e turismo – ha aggiunto il presidente – rispondo che la nostra sanità è in testa alla classifica delle Regioni per equilibrio dei conti, come certificato dai report del terzo trimestre del Ministero dell’Economia, e il concomitante incremento della qualità dei servizi; per quanto riguarda il turismo le risorse vanno invece conteggiate nel complesso della manovra finanziaria regionale, comprendendo, ad esempio, gli oltre 100 milioni di euro che sono stati attivati tramite la leva della banca Europea degli investimenti. Banca presso la quale vantiamo grande credito per come abbiamo saputo gestire la partita relativa al terremoto nella massima trasparenza, correttezza e velocità. Per questo per il prossimo anno avremo cinque linee di finanziamento: per la rete idrica e la gestione dei rifiuti, per gli anziani e le famiglie, per il turismo, per le Pmi e per la salvaguardia delle coste».
Negativi i commenti dell’opposizione. Secondo il consigliere del Pdl Capponi, «le cose che abbiamo messo in risalto sono state l’eccezionalità della crisi e il bisogno di mettere a disposizione nuove risorse sia a garanzia dell’esposizioni delle imprese sia per sostenere le famiglie di coloro che perdono il lavoro. Dati come la riduzione del 9,1% del Pil, l’aumento della disoccupazione sopra il 4,5%, che ci pone all’ultimo posto delle Regioni del Centro Italia, la produzione di energia da fonti rinnovabili al 3,3% contro il 15% del livello nazionale, la raccolta differenziata ancora sotto il 20%, l’indice di indebitamento del bilancio regionale ai limiti del collasso finanziario farebbero ragionare con maggior disponibilità qualsiasi istituzione».

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